Clamoroso a Benevento: il Cittadella ribalta l’1-2 dell’andata vincendo 3-0 in trasferta e conquista la finale del playoff di Serie B
Clamoroso al ‘Vigorito’. Il ritorno della semifinale playoff di Serie B regala una notte magica al Cittadella: la squadra di Venturato schianta 3-0 il Benevento e centra la finale. Dopo il ko dell’andata per 2-1, i veneti ribaltano la situazione vincendo in trasferta contro i giallorossi, che in campionato hanno collezionato nove punti in più. Gli uomini di Bucchi erano la prima squadra qualificata ai playoff, il Cittadella l’ultima. Partono meglio i padroni di casa, che vanno anche in vantaggio ma il fol di Viola viene annullato per un fallo. Al 36′ avanti i granata con Diaw, poi il raddoppio allo scadere del primo tempo firmato Panico. Nella ripresa il Benevento si sbilancia e viene punito da Moncini, che già al 53′ fissa il risultato sul 3-0 con un gran colpo di tacco. Il poker annullato a Iori per offside non rianima la Streghe, che salutano la possibilità di andare in Serie A. La chance clamorosa se la giocherà invece il Cittadella, che attende la vincente di Pescara-Verona per l’ultimo atto.
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A fine partita il tecnico del Cittadella Roberto Venturato tiene i piedi per terra e non fa sensazionalismi: “Sapevamo di dover vincere, siamo venuti qui con la voglia di giocare a calcio. Devo fare un grande plauso alla squadra, ha fatto una partita straordinaria – ha detto in conferenza stampa -. Non emetto giudizi al Benevento, mi limito a complimentarmi con loro per il campionato disputato e complimenti anche alla città che ci ha applaudito alla fine, dimostrazione di una città sportiva. Meglio Verona o Pescara in finale? Sono due squadre importanti con modi di giocare diversi. Forse il Verona ha un po’ di qualità individuale in più, ma in questo momento è superfluo. Domani vincerà chi meriterà”.
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Da contraltare fanno le dichiarazioni di Christian Bucchi, allenatore del Benevento: “C’è amarezza e delusione. E’ una di quelle serate che nessuno vorrebbe mai vivere. Non siamo stati bravi e lucidi nel cercare di recuperare la partita, ci è mancata la giusta pazienza. Potevamo aspettarci sicuramente qualcosa in più, ma se non siamo arrivati fino in fondo le responsabilità sono nostre”.
F.I.
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