Venezia, Domizzi: “Dispiaciuto per l’esonero di Zenga, da capitano mi sento responsabile”

Domizzi infortunio Venezia
Maurizio Domizzi @ Getty Images

Il capitano del Venezia Maurizio Domizzi è tornato sull’esonero di Walter Zenga e ha parlato della stagione davvero complicata per i lagunari

Stagione davvero movimentata per il Venezia, che si ritrova in una situazione di classifica molto delicata, in piena zona playout. La società ha optato per il cambio di allenatore, con l’esonero di Walter Zenga e l’arrivo di Serse Cosmi, che fino ad ora ha raccolto solo due pareggi. Ai microfoni di Trivenetogoal ha parlato il capitano dei lagunari, Maurizio Domizzi: “E’ la prima volta che mi capita una stagione con due cambi di allenatore (il primo era stato a ottobre con l’allontanamento di Vecchi, ndr). Ho 39 anni, ma evidentemente ero stato molto fortunato sinora. Di esoneri è pieno il mondo, ma due nella stessa stagione non è una situazione frequente“. Domizzi continua: “L’esonero di Zenga mi è dispiaciuto, alla mia età mi sento ulteriormente più responsabilizzato e coinvolto. Può essere banale dire che quando cambiano due allenatori è colpa dei giocatori. Ma a me non piace parlare di colpe, bensì di responsabilità. E io da capitano di responsabilità me ne sento davvero molta“.

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Venezia, Domizzi: “Infortunio? Devo fare un controllo, poi il rientro in gruppo”

Il 38enne e capitano del Venezia Maurizio Domizzi ha riportato un infortunio muscolare che lo ha costretto a saltare le ultime 4 partite. Ma ora è pronto per tornare: “Ho avuto una lesione di primo grado al polpaccio. C’era un percorso prestabilito e definito al momento dell’infortunio, sta andando tutto bene. Nei prossimi giorni dovrei fare un controllo e, se tutto andrà bene, poi rientrerò in gruppo. L’obiettivo è quello di essere a disposizione per Salernitana-Venezia, alla ripresa del campionato“. Poi un pensiero su Fabio Bazzani, suo ex compagno alla Samp e ora vice di Serse Cosmi: “Abbiamo avuto un’esperienza comune alla Sampdoria. Non dico che è un piacere ritrovarlo, perché mi sarebbe piaciuto che ci incontrassimo di nuovo in una situazione diversa, molto meno complicata di questa. Ma sono contento di poter lavorare con lui, è strano vederlo dall’altra parte“.

F.I.