La Serie B e i colpi di Marotta: dal Varese al Venezia

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Marotta e Fascetti

L’AD dell’Inter, Giuseppe Marotta, vanta una carriera decisamente lunga in Serie B. Ripercorriamola nei suoi tratti più importanti

Giuseppe Marotta è uno dei dirigenti più importanti e vincenti del campionato italiano. L’amministratore delegato dell’Inter infatti è da poco approdato a Milano dopo l’esperienza tra le fila della Juventus, durata 8 anni e ricca di titoli. Non tutti però potrebbero ricordare che il dirigente vanta un passato piuttosto lungo in Serie B, campionato in cui ha cominciato a ricoprire incarichi di rilievo a soli 19 anni.

La sua prima esperienza da dirigente infatti risale al 1976, anno in cui gli viene affidato l’incarico di responsabile del settore giovanile del Varese, club in cui rimane a servizio per diversi anni, ricoprendo sia la carica di direttore sportivo sia quella di presidente nel 1986.

Nel 1987/1988 Marotta saluta Varese per approdare al Monza. Qui il dirigente rimane per tre anni: nel primo colleziona una promozione dalla Serie C alla B; nella seconda annata riesce a ottenere la salvezza; il terzo anno invece la squadra viene retrocessa nuovamente in Serie C. In questi tre anni, Marotta diviene protagonista di un movimento che sarà molto importante per il calcio italiano: la cessione di Casiraghi alla Juventus.

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La Serie B di Marotta: dall’arrivo di Vieri al prestito di Recoba

Dopo la parentesi a Como, Marotta entra nella dirigenza del Ravenna nel 1993. Rimane in società per due anni, registrando un ottimo colpo di mercato: l’acquisto di Christian Vieri dalle giovanili del Torino. Dopo alcuni colloqui con l’allora presidente granata Goveani, il dirigente abbraccia il bomber per un miliardo e mezzo.

Un’altra esperienza importante di Marotta è quella tra le fila del Venezia, iniziata nella stagione 1995/1996 e terminata nel 1999/2000. Durante i cinque anni i lagunari ottengono la promozione in Serie A. Un colpo importante in quegli anni è l’arrivo di Alvaro Recoba in prestito dall’Inter nel 1999, operazione fondamentale per il raggiungimento della salvezza della squadra e la permanenza in A. Dopo Venezia la carriera del dirigente decollerà definitivamente attestandosi in pianta stabile in Serie A, prima con Atalanta e Sampdoria e poi con Juventus e Inter.

S.D.