Serie B, il programma della 25esima giornata: anticipo Verona-Salernitana
Fabio Grosso @ Getty Images

Il giornalista del ‘Corriere dello Sport’ ed editorialista del ‘Guerin Sportivo’ ha parlato in esclusiva a SerieBnews.com del campionato cadetto, a 360 gradi dal momento del Palermo alle situazioni relative a Verona, Ascoli e Salernitana

SERIE B ESCLUSIVO CALZONE / Il campionato di Serie B, forse mai come quest’anno, sta mostrando una grande varietà di sfaccettature, sia in campo che fuori. Il format, anche se transitorio, a 19 squadre, vicende societarie, un livello tecnico che si è alzato sensibilmente anche grazie al prestigio di piazze come Palermo, Verona, Salerno e Lecce. Una classifica che resta corta in tutte le zone e che offre continui ribaltoni, anche clamorosi. Una serie di mini-campionati dentro al campionato, un’imprevedibilità che è la vera qualità di questa Serie B. Per parlarne, la redazione di SerieBnews.com, ha contattato il responsabile del ‘Corriere dello Sport’ per la Serie B ed editorialista del ‘Guerin Sportivo’, Tullio Calzone.

Serie B, esclusivo Calzone: “Nel nostro calcio arrivano personaggi impresentabili, urgono anticorpi”

Si parte dalla vicenda Palermo, ormai sballottata da una proprietà all’altra e senza grosse certezze sul futuro: “E’ una situazione che si trascina da diverso tempo, dall’estate con quella fidejussione chiacchierata che ha permesso a diverse squadre di iscriversi al campionato. Il tramonto dell’era Zamparini è stato molto complicato e l’arrivo degli inglesi, poi rivelartisi poco più che prestanome, ha peggiorato il tutto. Stellone, però, è stato bravo a isolare la squadra che con il Brescia ha giocato benissimo. Ora sembra esserci un fondo americano pronto a investire, è in corso una verifica dei bilanci“. Il problema, però, è a monte: “Riguarda l’organizzazione del calcio italiano, ci sono stati dei personaggi impresentabili tra Parma, Bari e Palermo. Chi viene a investire in Italia deve essere certificato, a Parma c’è ancora un contenzioso con i cinesi. Bisogna immettere degli anticorpi all’interno degli organismi federali”.

Serie B, esclusivo Calzone: “Tonali ha qualità, ma piano con i paragoni. E in Serie A i giovani non giocano…”

Parlando di campo, però, nel Brescia di Corini che sta facendo vedere grandi cose c’è anche Sandro Tonali. Una delle speranze del calcio italiano per cui si parla da mesi del grande salto in una big italiana: “Negli ultimi 10 anni abbiamo visto venire fuori molti talenti in Serie B, che poi in Serie A hanno vissuto nell’ombra perché non riusciamo a far giocare i nostri talenti. In Inghilterra, invece, a 20 anni giocano già in Champions. Bisogna investire e cambiare la mentalità, senza interrompere il lavoro del campionato cadetto che ha valorizzato gente Insigne, Immobile e Verratti – continua Calzone a SerieBnews.com -. Tonali ha delle qualità, molti lo hanno avvicinato a Pirlo ma io andrei cauto con i paragoni. Serie A e B sono mondi diversi in termini di fisicità e qualità. Però è un profilo importante, e Piscedda ci vede sempre lungo…”

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Serie B, esclusivo Calzone: “L’aspetto ambientale influenza i risultati, ma il Verona non è in crisi”

Continui alti e bassi li sta vivendo Fabio Grosso con l’Hellas Verona, con tante voci su un possibile esonero dell’ex Juve e una piazza sempre più impaziente: “L’aspetto ambientale non è una variabile indipendente, ma finisce per incidere pesantemente sui risultati. Grosso ha alternato prestazioni incredibili e altre meno. Ma quando la squadra, dopo una settimana in cui si è parlato molto di Zeman e Cosmi addirittura in società a trattare il contratto, ha una reazione del genere difficilmente si può definire davvero in crisi. I giocatori sono col tecnico. L’ambiente non agevola la squadra, ma se ne esce sempre da soli. Grosso è un tecnico giovane, gioca un bel calcio che offre spesso il fianco all’avversario, ma quando ti trovi davanti ad allenatori con 15-20 campionati di Serie B alle spalle, è facile avere qualche difficoltà. Io non sono mai a favore di cambi durante la stagione”.

Serie B, esclusivo Calzone: “Salernitana? Lotito non può raccontare in eterno la favoletta a una piazza così”

Situazione simile per la Salernitana, che però ha in più la contestazione al presidente Lotito. “Le regole sulla multiproprietà sono state modificate praticamente solo per consentire a Lotito di acquistare anche la Salernitana e tenerla fino alle soglie della Serie A – ha spiegato Tullio Calzone a SerieBnews.com -. La Salernitana dal punto di vista tecnico è una delle squadre più forti. Ma Lotito la scorsa estate ha provato a prendere il Bari, quindi se due indizi non fanno una prova ci vanno vicino… Se la Salernitana dovesse andare in Serie A Lotito sarebbe costretto a vedere al cognato Mezzaroma. Ma si può sempre raccontare la favoletta a una piazza come Salerno che festeggia il centenario e ha 1 milione di abitanti. Quindi prima o poi vorranno competere per qualcosa di importante”. Anche il campo non ha dato risposte definitive: “I tecnici che si sono avvicendati non hanno convinto. Gregucci sta alternando prestazioni incredibili a prove incoerenti che non hanno esaltato un organico forte. Anche se non ho mai capito perché hanno tolto Bocalon. A parole avevano chiuso per Ceravolo, ma io non ci ho mai creduto perché 3,5 milioni di cartellino più 1,5 di ingaggio non sono numeri da Serie B”.

Serie B, esclusivo Calzone: “Ascoli sfortunato, la squadra non ha digerito il doppio stop forzato”

Poi c’è l’Ascoli, che nonostante il mercato scoppiettante e un organico importante, fatica e non poco a fare punti. “E’ una strana situazione. Sacchi diceva che nel calcio ci vuole anche molta fortuna – sottolinea Calzone -. L’Ascoli, alla sosta invernale del campionato, per via della zoppia del format e della tragedia sfiorata a Lecce con Scavone, si è trovato a rimanere fermo a lungo. Questo periodo forzato di stop non è stato digerito dalla squadra, a livello di forma fisica. Poi alcuni dei giocatori più importanti come Ninkovic e Ardemagni hanno patito molto questa situazione togliendo più di qualcosa all’Ascoli. Ma il problema può essere anche tecnico: “Poi le partite che ha perso sono state giocate a tratti. Ma anche l’esempio Palermo, che perde tanti punti e poi trova grandi prestazioni ti fa capire che l’aspetto ambientale può inficiare più di quanto non si creda”.

Serie B, esclusivo Calzone: “Palermo ancora favorito, ma con 19 squadre basta poco per ribaltare tutto”

Il campioanto di Serie B, dunque, resta apertissimo per tutti i traguardi. Difficile, se non impossibile, avventurarsi in un pronostico “Ora c’è una forbice tra le prime, ma in zona playoff c’è un numero importante di squadre, dal Perugia fino al Palermo. Compreso il Benevento, che è una delle squadre che ha fatto più punti e ora è atteso da una serie di scontri diretti che faranno capire per cosa vorrà lottare. Poi il Pescara che ha perso Machin ma ha trovato un grande Monachello. Io ad ora continuo a dire Palermo, ma il prossimo step per i rosanero sarà marzo, quando si vedrà la situazione stipendi e se ci sarà un nuovo riassetto societario in grado di dare anche forza alla squadra. Per la parte bassa discorsi analoghi, perché il format a 19 squadre ha introdotto un nuovo elemento, cioè la riduzione delle gare disponibili per provare a recuperare eventuali false partenze o blackout. Come successo al Carpi e al Livorno, che hanno recuperato tanti punti e poi sono risprofondati con appena due gare. La classifica è talmente corta che basta poco”.

E si sta studiando l’introduzione del Var: “Andremmo verso arbitraggi più corretti ed equilibrati, sull’esempio del playoff dell’anno scorso tra Frosinone e Palermo. Però per il Var servono fondi e non tutte le squadre possono permetterselo. Poi servono prove e strutture adatte, non è una cosa che si fa dall’oggi al domani. Mi auguro che si possa vedere un esordio nei playoff del 2019″.

(Francesco Iucca)