Il gol contro il Brescia, anche se inutile, è stata una vera liberazione per Gaetano Monachello. Il giocatore del Pescara, in prestito dall’Atalanta, ha segnato la rete della bandiera domenica nella batosta subita dalla squadra di Corini. L’esultanza dell’attaccante con il dito puntato verso la panchina è stata letta da molti come una polemica evidente nei confronti di Pillon, reo di averlo utilizzato col contagocce. Monachello, però, non ci sta e spegne il caso sul nascere: “Era un gesto per i miei compagni, per quelli che spesso stanno fuori e non giocano. In più c’era anche mio padre in tribuna, è stato più per caricarmi, non capisco perché ogni volta bisogna puntare il dito verso di me e verso il mister – riporta PescaraSport24 -. Io non ce l’ho con lui, è una brava persona. Ogni volta cercano di darmi delle colpe per creare casino tra me e il mister, ma io cerco di dare una mano. Dà fastidio leggere la mattina di avere dei problemi”.
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