Palermo, sfogo Bellusci: “Siamo soli, ma qualcuno non vuole farci andare in Serie A”

Giuseppe Bellusci Palermo
Giuseppe Bellusci (Screenshot Youtube)

Momento complicato per il Palermo, in campo e fuori. Dopo lo 0-0 col Foggia, Bellusci si è sfogato dopo la lite con i tifosi: “Ci metto la faccia, ma siamo soli. Vogliono farci perdere di nuovo la Serie A”

Il Palermo non sa più vincere: ieri sera i rosanero non sono andati oltre lo 0-0 casalingo contro il Foggia, inanellando la terza gara di fila senza successi e perdendo la vetta della classifica. Un momento che rispecchia quello societario, tra i cambi di proprietà e il licenziamento di Rino Foschi. Negli istanti dopo il fischio finale del match, Giuseppe Bellusci è stato protagonista di un battibecco a distanza con i tifosi del Palermo sugli spalti. È stato solo l’inizio di una serata dalle mille emozioni per il difensore rosanero, che poi in zona mista si è sfogato, scoppiando anche in lacrime: “Così non va bene, la squadra è sola e senza alcune garanzie. Non resta che aspettare il 15 febbraio, a me non frega nulla dello stipendio. Che futuro ci aspetta? Di chi è in questo momento il Palermo? Se c’è da andare a casa preferisco farlo a testa a alta – le dichiarazioni riportate da Palermo Today -. Vogliamo la Serie A, ma qualcuno sta provando a farcela perdere nuovamente”.

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Palermo, Bellusci: “Se sono un problema vado a casa, ma a testa alta”

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Nel postpartita del pari contro il Foggia, il difensore del Palermo Giuseppe Bellusci ha parlato a ruota libera: “Mi assumo tutte le responsabilità di quello che sto dicendo, anche perché se c’è da andare a casa preferisco farlo decisamente a testa alta. Io ci metto la faccia, oltre che il cuore, se sono un problema allora meglio che vado a casa”. L’ex Catania continua, tra la determinazione di un obiettivo e la delusione della realtà: “Voglio vincere il campionato, voglio la Serie A che ho perso lo scorso anno e che qualcuno sta provando a farci perdere anche quest’anno. Dobbiamo essere tutti uniti, tifosi, giocatori e anche giornalisti, tutti ci devono dare una mano. A fine partita ho sicuramente esagerato prendendomela con i tifosi, ma il messaggio che volevo fare passare è che non penso sia giusto fischiare questa ragazzi, specialmente in un momento così delicato”.