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Piero Braglia @ Getty Images

Il derby di Calabria finisce 0-1: a spuntarla è il Cosenza di Piero Braglia, che fa tre passi avanti nella classifica di Serie B. 

Entusiasmo alle stelle per Piero Braglia. L’allenatore del Cosenza è felicissimo per la vittoria della sua squadra sul Crotone. Ecco le sue dichiarazioni nella conferenza post-partita: “Penso che alla fine ci siamo guadagnati il successo sul campo. Abbiamo fatto la partita che avevamo preparato, con sudore e sacrificio. Ringraziamo i nostri tifosi per come ci hanno aiutato finora, senza mai una polemica. Questa è una vittoria per la squadra, per il pubblico e per la società. Ce la siamo meritati un po’ tutti. Abbiamo vinto la gara nell’atteggiamento, siamo sempre stati ordinati e pronti a ripartire in contropiede ribaltando l’azione. Siamo stati spavaldi, giocando con 4 attaccanti, e siamo stati premiati.” Molti elogi da Mister Braglia per i suoi giocatori: “I ragazzi hanno giocato tutti bene, Baclet nell’ultima mezzora per noi è un riferimento importante, un giocatore che è voluto rimanere a tutti i costi con noi e ci sta dando già una grande mano. Abbiamo cambiato diversi moduli per mettere in difficoltà le squadre che giocano contro di noi, quello che conta di più è l’atteggiamento che ha avuto la squadra. Perina è un ragazzo che l’anno scorso non stava facendo bene e l’avevo cambiato per questo. Spero che questo sia il suo anno”.

Crotone-Cosenza, parla Mister Oddo: “Non abbiamo il coraggio di giocare bene”

Dichiarazioni anche dallo sconfitto Massimo Oddo, tecnico del Crotone: “E’ come se ci fosse un blocco psicologico, è come se cambiasse qualcosa. Mi assumo le mie responsabilità, non riesco a trasmettere i miei concetti, cercheremo di trovare una soluzione. Mi preoccupa l’aspetto mentale che in questo momento è deficitario”. Oddio mette quindi in discussione il suo modo di allenare la squadra: “Siamo tutti in discussione, compreso me. Dopo due settimane di lavoro alle spalle mi aspettavo qualcosina di più. Ripeto, per me è una questione di testa. Questa squadra ha delle qualità, ma queste qualità devono essere messe in campo. Io in partita non vedo nulla, devo essere sincero. Se prepariamo la gara in un modo e poi non abbiamo il coraggio di fare certe cose, allora diventa tutto complicato”. La paura sembra bloccare la preparazione della squadra: “I giocatori hanno cercato di dare il massimo, io però mi preoccupo perché ho visto giocatori impauriti, sopratutto quando hanno la palla nei piedi.” 

Alessandra Curcio