Edinson Cavani (Getty Images)

“Il miglior colpo della mia carriera”: così Rino Foschi, responsabile dell’area tecnica del Palermo, ha definito Edinson Cavani. I napoletani sognano il suo ritorno, ma le cose sembrano più difficili di quanto si creda. 

Edinson Cavani è tornato a Napoli. Sì, ma da avversario, tra le fila del PSG. Ad accompagnare il suo ingresso in campo il boato dei cinquantamila tifosi del San Paolo. Il pubblico azzurro ha sempre sperato di rivederlo con la maglia del Napoli. Il talentuoso attaccante è entrato a 13 minuti dalla fine della partita di Champions League, terminata in perfetta parità. Il giocatore uruguaiano è apparso molto emozionato: l’accoglienza che gli ha riservato quella che è stata la sua città per 3 anni gli ha ricordato uno dei periodi più belli della sua vita. E sono in molti ad essere convinti che sì, quel ritorno di Cavani a Napoli ci sarà.

Foschi: “Cavani a Napoli? Più probabile lo prenda la Juventus”

Interrogato sull’argomento, anche Rino Foschi, direttore dell’area tecnica del Palermo, ha detto la sua ai microfoni di ‘Radio Marte’. Il dirigente sportivo conosce bene Cavani, primo grande colpo straniero dell’era Zamparini, scoperto proprio da lui nel 2007 e portato in Italia come calciatore rosanero in Serie B. Foschi ha svelato i retroscena dell’acquisto del campione sudamericano: “Ho avuto tanti giocatori bravi nel corso della mia carriera, soprattutto a Palermo. Cavani è uno di quelli che mi ha dato più soddisfazioni. C’era una grande concorrenza, lo voleva pure Baldini che era con Capello al Real Madrid. Lo abbiamo pagato 3,9 milioni di euro. Guardavamo anche Pato che, però, costava di più. E abbiamo deciso di puntare su Cavani. Lo ha scoperto il mio gruppo di lavoro.” E sul futuro del Matador? Foschi lo vede nuovamente vicino alla squadra azzurra? “Ho creduto in un suo ritorno a Napoli, De Laurentiis ne ha parlato pure a Parigi: ho capito che molto probabilmente sarà difficile. I costi sono enormi. Pensavo potesse andare alla Juventus l’estate scorsa. Edi sicuramente tornerebbe, ma non credo sia un discorso facile”.

Alessandra Curcio