Cristiano Lucarelli e Francesco Moriero (Getty Images)

2 punti in 7 partite sono troppo pochi per una squadra che puntava ad altri obiettivi. Ora, Cristiano Lucarelli rischia seriamente l’esonero.

Agli albori del progetto del Livorno di questa stagione, molti addetti ai lavori erano entusiasti. Una squadra esperta, con vecchie glorie della squadra amaranto, guidata da un allenatore giovane con un legame indissolubile con la città, Cristiano Lucarelli. La classifica del Livorno è critica: 2 punti in 7 gare disputate ed ultimo posto in Serie B. Non solo, alla squadra toscana manca anche la verve realizzativa in attacco, solo 4 reti siglate in quest’inizio di stagione, di fronte alle 12 subite. Fra questi, c’è il rigore di Coda di ieri sera, che potrebbe portare la società a un cambio di guida tecnica per tentare di riacciuffare in tempo il treno salvezza.

Livorno, i problemi della squadra di Lucarelli

Quest’inizio di stagione ha mostrato quanto la rosa del Livorno sia concettualmente sbagliata, sia dal punto di vista anagrafico che tecnico. La difesa a 3 proposta dall’allenatore toscano nella sfida di ieri a Benevento ha evidenziato tutte le lacune di una squadra apparsa troppo lenta. Dai due centrocampisti, Valiani e Bruno, sempre in ritardo in fase d’interdizione e lenti a far ripartire la manovra, a Dario Dainelli, la cui esperienza non è opinabile, ma che a volte soffre la velocità e gli spunti degli attaccanti avversari. La sfida del Vigorito ha evidenziato anche quanto il tandem Diamanti-Giannetti funzioni poco, con Kozak ancora non al meglio della condizione. Sì perchè il problema maggiore del Livorno è in fase realizzativa e Giannetti, capocannoniere della squadra, ha messo a segno soltanto due reti, mentre Diamanti soltanto una, su rigore.

Giorgio Trobbiani