Raffaele Palladino, adesso svincolato, fu uno dei protagonisti della Juventus nella stagione della promozione dalla Serie B alla massima categoria. L’attaccante napoletano non riuscì però a mantenere le attese e il paragone con Ronaldo fu troppo ingombrante

PALLADINO JUVENTUS CALCIOMERCATO / Uno dei protagonisti della cavalcata della Juventus nell’inferno della Serie B fu sicuramente Raffaele Palladino. L’attaccante napoletano, cresciuto nelle giovanili bianconere e attualmente svincolato, si ritagliò uno spazio importante con Deschamps in panchina. E contribuì, in termini di gol e prestazioni, alla pronta risalita della ‘Vecchia Signora’ nella massima categoria.

Palladino esordì in prima squadra nel 2004 con Lippi, entrando a gara in corso nella finale d’andata di Coppa Italia contro la Lazio. Il classe ’84 nelle due stagioni successive fu ceduto in prestito alla Salernitana e al Livorno, prima di ritornare a Torino nell’anno della Serie B. Malgrado la folta concorrenza nel reparto offensivo, tra cui i metri sacri Del Piero e Trezeguet, fu un elemento prezioso per Deschamps. Collezionò ben 8 reti in quel campionato, alternandosi nella posizione di punta o di esterno d’attacco.

Calciomercato Juventus, Palladino: paragone con Ronaldo troppo ingombrante

Palladino fu confermato nell’anno del ritorno in Serie A con Ranieri, collezionando 31 presenze complessive e 2 reti tra campionato e Coppa Italia. Non convinse però fino in fondo la dirigenza juventina e il paragone di “Cristiano Ronaldo italiano” fu troppo ingombrante. Nell’estate 2008 lasciò così la Juve, per accasarsi per 5 milioni di euro al Genoa. Un talento dalle potenzialità accertate che però non riuscì ad esprimersi ad alti livelli come Marchisio e Giovinco, con cui condivise l’esperienza nelle giovanili e gli inizi in prima squadra.