Didier Deschamps (Getty Images)

Didier Deschamps da allenatore della Juventus in Serie B fece esordire in prima squadra Marchisio e Giovinco, contribuendo anche alla crescita dell’attuale capitano Chiellini

DESCHAMPS JUVENTUS CALCIOMERCATO / La carriera di Didier Deschamps da allenatore della Juventus è stata meno fortunata rispetto ai tanti trionfi collezionati in campo da calciatore. Il Ct campione del mondo con la Francia è rimasto una sola stagione alla guida della ‘Vecchia Signora’, riportando nella massima serie la compagine bianconera dagli inferi della Serie B. Il mister transalpino non riuscì a terminare l’annata, visto che nel finale di campionato si dimise per contrasti con la società.

Deschamps, oltre a centrare l’obiettivo minimo della promozione, riuscì comunque a valorizzare anche tanti giovani della Primavera, che in quella stagione si affacciavano alla prima squadra al fianco di campioni del calibro di Buffon, Nedved, Trezeguet, Camoranesi e Del Piero. L’ex centrocampista battezzò innanzitutto l’esordio tra i grandi di Claudio Marchisio, che la scorsa estate ha lasciato la Juventus dopo 25 anni in maglia bianconera. Per il ‘Principino’ un inserimento graduale in formazione e la titolarità acquisita nell’ultima parte di campionato. Per lui 25 presenze totali alla fine, prima del prestito la stagione successiva all’Empoli.

Juventus, Deschamps e la Serie B: l’intuizione con Chiellini

Stesso percorso per Sebastian Giovinco, che collezionò però solamente 3 presenze in quel campionato di B prima della cessione in prestito alla squadra toscana in Serie A. Il piccolo fantasista veniva impiegato soprattutto nella formazione Primavera ma si allenava quotidianamente alla corte di Deschamps durante la settimana, iniziando così ad assaporare la realtà della prima squadra al fianco di mostri sacri come capitan Del Piero e Buffon.

L’anno in cadetteria oltre che per i due prodotti della cantera fu prezioso anche per Giorgio Chiellini, che già la stagione precedente con Fabio Capello si era però ritagliato uno spazio importante tra campionato e Champions League. L’attuale capitano bianconero fu uno dei pilastri della cavalcata promozione con 32 presenze e 3 gol realizzati. Chiellini, che fino a quel momento aveva sempre giocato da terzino, quell’anno fu impiegato per le prime volte da centrale da Deschamps. Un’intuizione che ha dato i suoi frutti vista poi la storia del numero 3 con la Juve e in Nazionale…