Ronaldinho Barcellona
Ronaldinho (Getty Images)

In Italia tiene banco ancora il caso dell’Afro Napoli femminile con la calciatrice, Titty Astarita, che è stata messa fuori rosa dal presidente per essersi candidata alle elezioni a Marano per una lista in coalizione con la Lega di Salvini. Il presidente della squadra campana, Antonio Gargiulo, ha spiegato i motivi della sua scelta ai microfoni di Rai Radio 1:  “Il nostro statuto spiega chiaramente che siamo contro il razzismo e le discriminazioni, e tutti gli atleti ne sono a conoscenza e approvano questi valori. Il nostro concetto di integrazione sportiva è molto importante. Quando una nostra tesserata si candida e assume una posizione diversa dal nostro statuto, si fa fuori da sola. Si è candidata appoggiando una lista che ha valori totalmente opposti ai nostri, questo è davvero imbarazzante”.

Barcellona infuriato, Ronaldinho nel mirino

Stessa sorte potrebbe capitare, in maniera differente, anche a Ronaldinho che ha appoggiato pubblicamente l’esponente di estrema destra, Jair Bolsonaro, alle elezioni presidenziali in Brasile. L’ex fenomeno del calcio mondiale, che ha vestito le maglie di Psg e Barcellona, ha scritto su Twitter un messaggio di votare per lui con la speranza di avere “un Paese migliore, sicurezza e pace per tutti”. Questa scelta del campione brasiliano, ambasciatore nel mondo dello stesso Barcellona, ha fatto infuriare proprio il club blaugrana, che paga Ronaldinho per partecipare ad eventi, cerimonie e partite tra vecchie glorie. Per questo motivo (seppur non ancora ufficiale) la società spagnola starebbe pensando di ridurre allo stesso brasiliano le numerose attività istituzionali per l’incompatibilità di idee del Barcellona.