Maurizio Zamparini – Getty Images

Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, sarebbe molto vicino alla cessione del club rosanero a Raffaello Follieri, imprenditore pugliese con cui avrebbe già raggiunto un accordo preliminare

Dopo anni di tentativi falliti e di acquirenti poco convinti, Maurizio Zamparini sarebbe ad un passo dalla cessione del suo Palermo. A inizio 2017 la cessione sembrava cosa fatta, con il club rosanero che era in procinto di passare nelle mani del giovane Paul Baccaglini: com’è finita lo sappiamo tutti, il timone del Palermo è rimasto sempre all’insoddisfatto Zamparini. Adesso però, la svolta sembra essere definitiva: il 77enne presidente del club siciliano avrebbe trovato un accordo preliminare di massima con il finanziere foggiano Raffaello Follieri. L’attuale patron ha convinto l’acquirente tramite un’intesa che si fonda sulla base di 50 milioni di euro.

Si sa, il Palermo non naviga in buone acque, ma questa volta Follieri sembra essere l’uomo giusto per far ripartire una delle piazze calcistiche più importanti in Italia. Adesso per formalizzare l’intesa mancano solamente le firme sul contratto che porrà fine all’avventura di Zamparini alla guida del Palermo.

Palermo a Follieri: Zamparini dal 2002 ad oggi

Prima della cessione ormai decisa al gruppo Follieri, il rapporto tra Maurizio Zamparini ed il Palermo e la sua tifoseria è stato a dir poco tribolato. Il vulcanico patron dei rosanero si è fatto sempre riconoscere per il suo carattere diretto, forse alle volte un po’ troppo. Ad ogni modo la love story tra le due parti inizia nel 2002, quando Zamparini abbandona la guida del Venezia e si dedica a quella del Palermo. Da quel momento, si voglia o non si voglia, il patron ha migliorato sensibilmente l’immagine del Palermo in Italia e non solo. La sua squadra nel corso di questi anni ha raggiunto la Serie A, l’Europa League, una Champions League sfumata per una manciata di punti, una finale di Coppa Italia persa contro l’Inter. In questo tempo sono stati moltissimi i campioni che sono passati dal Barbera: Sirigu, Miccoli, Kjaer, Pastore, Cavani, Vazquez, Ilicic, Darmian, solo per citarne alcuni.

E ovviamente, la parte più celebre dell’era zampariniana è legata al numero esoso di esoneri orchestrati dal presidente: ad oggi sono ben 51 nell’arco di 16 anni. Un’enormità, il che giustifica in larga parte l’atteggiamento di Zamparini, un presidente scomodo a molti ma che senza dubbio ha dato un nuovo volto ad una squadra e ad un’intera città. Con Follieri la speranza che la gestione sia un minimo più stabile.