Antonio Cassano
Antonio Cassano (Getty Images)

Ora sembra davvero finita. Antonio Cassano ha dato definitivamente l’addio al calcio dopo tanti anni di ripensamenti. Attraverso una lettera pubblicata dal giornalista-amico Pierluigi Pardo su Instagram il talento barese ha comunicato il suo addio: “Cari amici. È arrivato il giorno, quello in cui decidi che è finita per davvero. Ringrazio il presidente Gozzi e i ragazzi dell’Entella per l’occasione che mi hanno concesso. Gli auguro tutto il meglio. In questi giorni di allenamento però ho capito che non ho più la testa per allenarmi con continuità”. Una carriera travagliata dalle cosiddette “cassanate” inversamente proporzionali alla qualità eccelsa mostrata per tante stagioni sul terreno di gioco. Dal Bari al Real Madrid passando per la rinascita con la Samp: Cassano ha detto addio al calcio per la terza volta dopo l’esperienza terminata anticipatamente con la maglia dell’Hellas Verona e la brutta parentesi ai tempi di Parma culminata con la rescissione. Ora, però, per FantAntonio inizierà una nuova vita, purtroppo, lontana dai campi di gioco.

Cassano, una carriera buttata via troppo presto

Giocare a calcio non è per niente semplice. Oltre alle gambe, vanno allenate altre componenti come la mente e lo spirito di sacrificio. Per correre, per allenarsi quotidianamente sempre al massimo, per lottare sul terreno di gioco insieme ai propri compagni c’è bisogno di una spinta emozionale sempre massimale e  fuori dal comune. Antonio Cassano, invece,non ce l’ha fatta. Ci ha provato a rimettersi in gioco, ma il barese ha pagato a caro prezzo il troppo tempo di inattività che lo ha costretto a rinunciare la nuova avventura con la maglia dell’Entella. FantAntonio ha mollato per sempre.