Antonio Cassano
Antonio Cassano (Getty Images)

Cassano non vuole ancora ritirarsi. “Mi sento da Serie A”, si legge dall’intervista concessa al Secolo XIX. Per un solo club sarebbe disposto a scendere di  categoria: la Virtus Entella.

I fantasisti hanno un rapporto speciale con i numeri. Sono abituati a conviverci, che si tratti di quelli col pallone o, semplicemente, di quelli indicati dalla carta d’identità. E’ il caso di Antonio Cassano, 36 anni lo scorso Luglio. L’ex giocatore di Bari, Roma, Real Madrid, Sampdoria, Milan, Inter, Parma e Verona, non vuole ritirarsi ancora dalle scene, ma, anzi,  si sente pronto per una nuova esperienza. Alcune voci estive lo volevano alla guida dell’Ibiza, insieme a Marco Borriello non se n’è fatto nulla. Il motivo? FantAntonio si considera ancora un calciatore da Serie A, ma sarebbe comunque disposto a scendere di categoria per un club in particolare.

Cassano e il no al Monza: “Ringrazio Berlusconi e Galliani”

Antonio Cassano
Antonio Cassano (Getty Images)

Antonio Cassano fa intendere, attraverso le pagine del quotidiano Il Secolo XIX, che il momento di appendere gli scarpini al chiodo non è ancora giunto. Il fantasista barese  meno di un mese fa ha rinunciato a prendere parte al corso da direttore sportivo, e ora afferma che è pronto per una nuova avventura. “Mi sento da Serie A- ha dichiarato al quotidiano ligure – il livello generale del campionato mi sembra modesto e sento ancora di poter fare la differenza”. Parole che arrivano in risposta all’interessamento del Monza, militante in Serie C ed acquistato pochi giorni fa dalla premiata ditta Berlusconi-Galliani, la stessa che portò il talento di Bari Vecchia a vestire la maglia del Milan nella stagione 2011-2012. Ma il corteggiamento ha fatto molto piacere all’ex rossonero. “E’ sempre un onore quando due persone di spessore come Berlusconi e Galliani pensano a te”.

Cassano strizza l’occhio all’Entella

Antonio Cassano
Antonio Cassano (Getty Images)

Nonostante questo, Cassano sarebbe disposto a compiere un sacrificio. Scenderebbe di categoria solo ed esclusivamente per l’Entella. “Lo farei soprattutto per il rapporto di grande stima ed amicizia che coltivo da tempo con il presidente Gozzi – dichiara – “Mi piace molto Chiavari, ci vado spesso con la mia famiglia.” L’ex numero 99 della Sampdoria ci tiene a sottolineare che non andrebbe a “svernare” alla Virtus Entella, ma sarebbe disposto ad “Offrire il mio contributo per scrivere la storia di una società come l’Entella. C o B non fa la differenza per me.”