Kwang Song Han – Getty Images

PERUGIA HAN CAPOZUCCA – Kwang Song Han è stata certamente la star della prima giornata del campionato di Serie B con la tripletta all’Entella col suo Perugia. L’ex attaccante del Cagliari ha stupito tutto, tranne forse chi l’ha scoperto. Parliamo di Stefano Capozucca, ex Direttore Sportivo del Cagliari, il quale l’ha portato lo scorso gennaio in Sardegna. E la nostra redazione l’ha contattato in ESCLUSIVA per parlare del giovane ragazzo nordcoreano, il primo a giocare e segnare in Serie A. Ecco le sue parole:

Direttore Capozucca, lei si può dire è stato il primo scopritore di Han in Italia, ci racconta come l’ha portato a Cagliari?

”Il ragazzo era già in Italia, in un’Accademy a Perugia. Io ho questo amico, Sandro Stemperini, che mi ha segnalato questo ragazzo e mi ha proposto di portarlo a Cagliari in prova. Io ero curioso e ho accettato di buon grado di vederlo. E’ arrivato in Sardegna alla fine del mese di gennaio e già dal primo allenamento della Primavera, perché inizialmente era stato aggregato lì, l’allenatore Canzi mi aveva subito detto che con quel livello non c’entrava nulla”.

Leggenda narra che lei, appena l’ha visto all’opera, ha fatto chiudere tutti i cancelli di Asseminello per non farlo uscire.

”Sì perché anche mister Rastelli e il vice Legrottaglie sono rimasti subito impressionati da questo ragazzo. E soprattutto anche i compagni di squadra sono rimasti sorpresi, uno come Bruno Alves mi ha detto: “Direttore, questo è bravo davvero”. A quel punto ho chiamato il presidente Giulini e da lì è nata una trattativa lampo per portarlo subito in rossoblu”.

Si aspettava che poi quest’anno il Cagliari decidesse di mandarlo in prestito in Serie B, al Perugia?

“Onestamente non pensavo che lo prestassero proprio al Perugia, dico la verità. Ritengo Han già pronto per un organico da Serie A. Però gli fa anche bene farsi un anno di gavetta in B, ha delle qualità importanti e nonostante sia un classe ’98 ha già le qualità per giocare in campionati importanti. Magari non da titolare, ma come prima alternativa”.

Dove può arrivare questo ragazzo?

“Ha grandi prospettive, l’avevamo paragonato a Sau come capacità tecniche e velocità d’esecuzione. E poi fa gol, che non guasta. E’ anche un ragazzo modesto, un ottimo ragazzo, con qualità morali. Se rimarrà così e aumenterà l’esperienza tecnica e agonistica potrebbe arrivare a ottimi livelli. Il Cagliari cerca un attaccante? Sì, però lui è una punta esterna, i rossoblu cercano un altro tipo di attaccante”.

Marco Orrù