Kwang Song Han
Kwang Song Han (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

HAN PERUGIA BERETTA – Dopo aver parlato in Esclusiva con Stefano Capozucca, la redazione di Seriebnews.com ha avuto il piacere di ospitare ai propri microfoni, ancora in Esclusiva, mister Mario Beretta, responsabile del settore giovanile del Cagliari. Con lui abbiamo parlato ancora di Han, ma anche di Santiago Colombatto, il centrocampista del Perugia, anche lui in prestito dal Cagliari. Ecco le sue parole:

Mister, parliamo di Han. Lo scorso gennaio il ragazzo doveva essere aggregato alla Primavera del Cagliari, invece poi è passato subito in prima squadra.

“Io l’ho visto al primo allenamento e mi sono bastati 10 minuti di partitella per capire che era forte. Sono andato dal Direttore Capozucca e gli ho detto di osservarlo anche lui perché secondo me era da prendere subito. Una volta poi visto in allenamento anche con la prima squadra è stata confermata quella che era la prima impressione. Poi è andato a fare il Torneo di Viareggio con la Primavera, ma già si vedeva che aveva un passo in più. Era più avanti rispetto ad altri, si vedeva. E difatti poi è stato aggregato alla prima squadra, ha fatto gol ed è già un giocatore pronto per essere inserito in prima squadra, per qualità tecniche e caratteriali”.

Come giudica la scelta del Cagliari di mandarlo in prestito al Perugia in B?

“E’ stata un’ottima scelta quella del club di mandarlo a fare esperienza in Serie B”.

Dove può arrivare questo ragazzo?

“Questo bisogna vedere. Ora ha tutti i riflettori puntati addosso e dipenderà da come proseguirà il suo percorso di crescita col campionato italiano e dipenderà da come reagirà alla ribalta. E’ un ragazzo giovane e delle volte si rischia di perdere le proprie dimensioni. Non mi sembra il suo caso perché l’ho conosciuto e mi sembra un ragazzo con i piedi per terra e quindi noi ci auguriamo il più in alto possibile”.

Nel Perugia gioca anche un altro gioiello targato Cagliari, Santiago Colombatto, anche lui a segno contro l’Entella, ci parla un po’ di lui?

“Lui lo avevamo visto prima dell’inizio del nostro primo anno qui a Cagliari. Era venuto qui anche lui in prova, l’avevamo portato a fare un torneo all’estero e anche lui ci ha colpito fin da subito. D’altronde i giocatori bravi si riconoscono subito. Siamo quindi riusciti subito a prenderlo, ha fatto un ottimo campionato con noi in Primavera e allo stesso tempo si è ritagliato un buon spazio in prima squadra con 4-5 presenze tra campionato e Coppa Italia, di cui due da titolare. E’ stato un crescendo continuo. E’ un giocatore di grande temperamento, tipico argentino, ma con grandi qualità tecniche. Ottimo nelle due fasi, sia di possesso che non possesso. Cerca sempre di giocare palla in avanti, difficilmente fa passaggi banali se non è proprio costretto. Trova sempre la giocata giusta per saltare le linee avversarie e questo è un grande pregio. Ha grandi qualità tattiche”.

Come vede il campionato i Serie B?

“E’ sempre un campionato particolare, lungo, siamo appena partiti e già qualche sorpresa c’è stata. Ma poi, come sempre, alla lunga i valori vengono fuori, quello è indiscutibile. Lo scorso anno, due squadre su quattro neopromosse dalla C, Spal e Benevento, sono andate in A e può succedere anche questo. E’ chiaro che dopo una giornata è presto per fare previsioni, oltretutto col mercato ancora aperto, ci vorrà almeno un quarto del campionato per cominciare a dare un giudizio”.

Marco Orrù