Pescara, Pasquato: “Qui mi trovo bene, vedrete sarà una grande stagione”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:45
Christian Pasquato
Christian Pasquato

SERIE B PESCARA – Cristian Pasquato, attaccante del Pescara, venerdì giocherà contro il Vicenza e in vista della sfida che lo vede tornare vicino casa dichiara: “Torno dalle mie parti: sono del Padovano, viviamo in campagna; sarà un’ottima occasione per rivedere i miei parenti tra cui mia sorella Rebecca e mio fratello Alex”.

Cristian è felice per la scelta di Pescara?: “è una bellissima città, tutta a misura d’uomo, c’è il mare, il sole, la gente è molto ospitale e poi c’è molta passione per la squadra di calcio della propria città. E ovviamente del buon cibo. Ma non lo scopro oggi: quando ero a Lecce Eusebio Di Francesco insieme a Oddo e Carrozzieri ci hanno fatto assaggiare gli arrosticini, cucinandoli per noi”.

Cristian è espansivo e molto apprezzato dai compagni per il suo carattere vivace: “Mi trovo veramente bene con tutti, anche se ho legato molto con Guana e Memushaj e spesso usciamo anche con le famiglie, abbiamo un ottimo feeling”

Cosa ne pensa Pasquato della stagione appena iniziata dei biancazzurri? Vengo da un anno disastroso, dove si era partiti con ben altri obiettivi. Mi è servito da lezione: ora guardo giorno per giorno, partita per partita. L’unica cosa certa è che voglio arrivare presto a conquistare 50 punti, quei punti che ti danno la certezza della salvezza. Abbiamo iniziato un po’ in sordina, ma siamo consapevoli che è mancato solo il risultato, non la prestazione: prestazione che dobbiamo sempre migliorare con fatica e allenamento”.

I tuoi compagni di reparto… “Melchiorri lo chiamo il molleggiato! Arriva su tutti i palloni e ha un modo di andarseli a prendere che mi fa impazzire!; Maniero è il bomber da area di rigore, una certezza. Caprari è funambolico: mi dispiace per il suo infortunio che lo terrà lontano dal campo, ma ha carattere per superarlo. Politano è il folletto, sgattaiola con velocità tra gli avversari. Pogba è “the big man”, un muro difficile da spostare, un combattente. Sowe è la freccia, veloce e preciso. Da Silva è “baby” il piccolo di casa, ma che fa dei gran numeri”.

E di Baroni? “Lo conosco dai tempi della Juve anche se non abbiamo mai lavorato insieme. E’ un allenatore molto preciso, studia tutto, non lascia nulla al caso. L’anno scorso ha fatto un campionato straordinario ed è logico che voglia confermare o migliorare la stagione appena passata. E’ molto presente: sa come prencerci e il suo messaggio ci arriva dritto in testa”.