Le parole di Serena nel lunedì che apre la settimana di Spezia-Padova

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:50
foto getty images
foto getty images

SERIE B PADOVA SERENA DICHIARAZIONI CONFERENZA STAMPA / PADOVA – E’ la settimana della verità per il Padova di Michele Serena: disperdere quanto di buono fatto contro la Virtus Lanciano sabato al Picco di La Spezia di Devis Mangia vorrebbe dire compromettere in maniera quasi irrimediabile il cammino verso la salvezza.

Michele Serena, ex del match, lo sa bene e, come riporta il sito ufficiale della società biancoscudata,ha dichiarato: “Adesso stiamo bene, speriamo che magari gli altri abbiano un calo mentre noi magari siamo in fase di fioritura. Cosa dirò loro oggi? Niente, o forse di continuare a non dimenticare la partita col Cittadella. Lo Spezia? Ho passato un anno e mezzo ricco di soddisfazioni sportive, ma anche di momenti particolarmente difficili. Che accoglienza mi aspetto? Non lo so, ma ho lasciato qualcosa di importante in dote, è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere tanto a livello lavorativo quanto umanamente. Sarà una partita molto complicata, loro hanno qualche problemino ultimamente ma conosciamo i loro valori tecnici e tattici. Scommetto sulla salvezza? Io ci ho già scommesso accettando un contratto di quattro mesi! Le squadre a 40 punti sono raggiungibili? Se svengono sì, ma non mi piace vendere fumo. Ho sentito in radio che domani aprono Gardaland, e noi come montagne russe non siamo da meno, è stata interrotta dalla sfida col Cittadella, e mi dispiace tremendamente questo! È vero che abbiamo anche pareggiato con l’ultima in classifica, ma creando almeno sette palle gol sbagliandone una che ha dell’incredibile. Sabato abbiamo la possibilità di dimostrare che il vero Padova è quello visto sabato e quello di Varese, anche se già allora l’avevo detto. Coi tre centrocampisti siamo più equilibrati mentre coi due siamo più incisivi. Sono dei compromessi accettabili, con due punte vicine davanti però siamo innegabilmente più incisivi. Improta se inizialmente non giocava è perché avevamo un modulo a lui poco congeniale, poi in settimana mi ha spesso dimostrato tutte le sue doti. Jelenic oggi lo vedrò per la prima volta, con Osuji sono due pedine importanti, e Jelenic potrebbe sposarsi a pennello sull’esterno. Penocchio l’ho sentito, era molto contento per il risultato ma anche per lo svolgimento della gara. L’abbraccio a fine gara? È normale, mi è piaciuta molto di più la corsa dei giocatori verso Rocchi dopo il quinto gol”.