La+pazienza+non+fa+parte+del+%28nostro%29+calcio
seriebnewscom
/2014/03/17/la-pazienza-non-fa-parte-del-nostro-calcio/amp/

La pazienza non fa parte del (nostro) calcio

Stefano Vecchi (getty images)

SERIE B CARPI / CARPI – Se per tenersi il posto non basta nemmeno essere al primo anno assoluto in Serie B dodicesimi, a sei punti dai play off e con otto lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione… beh, vuol dire che davvero la pazienza, almeno alle nostre latitudini, non fa parte del nostro sport, del nostro calcio.

L’esonero di Stefano vecchi, ormai ex allenatore del Carpi, è l’ennesima dimostrazione di come la pazienza, la progettazione, la voglia di aspettare e di far crescere in maniera graduale un progetto (ammesso in generale che esista) siano delle doti e dei punti cardini sconosciuti al nostro mondo pallonaro. Se in Inghilterra ci sono manager capaci di resistere 26 anni su una stessa panchina o altri a cui vengono offerti prolungamenti di contratto fino al 2020, qui alla prima sconfitta già si parla, si sussurra, si parla di un possibile, cambio, un possibile ribaltone, che poi è diventata una spiacevole abitudine.

Purtroppo c’è poco rispetto del lavoro di un allenatore, il primo e quasi sempre l’unico a pagare per gli errori globali, c’è una lacuna sotto a voce programmazione che fa venire i brividi. Ora, che questo breve articolo non venga interpretato come un attacco frontale al Carpi e alla sua gestione manageriale. Qui si vuole soprattutto puntare il dito contro una mentalità diffusa che fa sì che gli allenatori vengano trattati come impiegati usa e getta, che fa sì che i vari Zamparini possano cambiare due o tre guide tecniche all’anno, come se questo possa dare continuità di risultati e svolte insperate.

Il lavoro si crea passo dopo passo, allenamento dopo allenamento, anche sconfitta dopo sconfitta. Una caduta, seppur pesante, non può giustificare un esonero. Deve cambiare la mentalità del nostro sistema calcio, sotto vari punti di vista, ma certamente deve migliorare la considerazione che una società deve avere nei confronti di un tecnico, tra l’altro assunto con cognizione di causa (si spera, ovviamente) dalla società stessa.

Facile confermare tutti dopo una vittoria per 5-0: intelligente è farlo dopo una sconfitta, se si è convinti delle proprie scelte di partenza. Altrimenti, che senso avrebbe tutto questo?

Marco Macca

Published by
Marco Macca

Recent Posts

Fantacampionato Mondiale: I Tre Imperdibili Attaccanti da Schierare nella Terza Giornata

Questo articolo offre consigli strategici per la terza giornata del fantacampionato durante la fase a…

1 ora ago

Edizione 2026 del Samp Camp: tra entusiasmo e sorrisi, si parte a Bogliasco!

Il Samp Camp 2026 a Bogliasco offre un'estate di calcio, amicizia e crescita per i…

5 ore ago

Triumpho dell’Under 16 del LR Vicenza: Campioni d’Italia U16 di Serie C!

L'Under 16 del LR Vicenza conquista il titolo di Campione d'Italia U16 di Serie C,…

12 ore ago

Alessandro Nunziante: il nuovo portiere della S.S. Arezzo arriva dall’Udinese

Alessandro Nunziante, giovane portiere in prestito dall'Udinese, arriva ad Arezzo con un contratto fino al…

23 ore ago

Vertice Strategico a Trigoria: Gasperini, D’Amico e Pellegrini Progettano il Futuro della Roma con Friedkin in Call

In un vertice operativo a Trigoria, la Roma lavora su un progetto tecnico con Gasperini…

1 giorno ago

US Catanzaro in lutto: addio a Fabio Blasco

L'US Catanzaro esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Fabio Blasco, una figura significativa…

1 giorno ago
'