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Ecco le prime parole di Aglietti dopo il suo ritorno a Novara

Alfredo Aglietti (getty images)

SERIE B AGLIETTI DICHIARAZIONI CONFERENZA STAMPA / NOVARA – Alfredo Aglietti è pronto a riprendersi concretamente il suo Novara. L’intermezzo della gestione Calori è ormai terminato e l’allenatore, tornato alla guida della squadra azzurra, è pronto a ripartire lì da dove aveva lasciato.

Novara Channel ha raccolto in esclusiva le sue prime dichiarazioni dopo l’ufficialità del suo ritorno e noi ve le riproponiamo qui: “Io sto bene ma dobbiamo far star bene la squadra. L’umore penso non sia dei migliori ma dobbiamo essere fiduciosi. Se sono qui è perche credo nella squadra, dobbiamo crederci tutti, abbiamo le potenzialità per farcela. E’ sempre difficile esprimere giudizi da fuori. Non parlo della gestione di altri, la squadra è cambiata, ci sono nuovi giocatori e importanti ma dare giudizi da fuori non è mai simpatico. Bisogna ripartire da zero e i ragazzi si metteranno a totale disposizione. Sono arrivati giocatori importanti, Crescenzi lo conosciamo, Lambrughi, Sansovini e Laner sono ottimi giocatori. Dobbiamo cercare di far ritrovare la condizione a Laner, che ancora deve debuttare. La squadra ha qualità superiori rispetto a prima del mercato invernale. La Società ha operato bene a gennaio. La classifica non è bella, ad oggi siamo rimaste in 6 squadre per gli ultimi posto, dovremo noi dare continuità ai risultati. Dobbiemo essere tutti consapevoli che non sarà per niente facile. Non dobbiamo parlare d’ altro. Sarà una salvezza sofferta,il primo obiettivo adesso sarà non entrare nelle ultime tre posizioni. Guardiamo prima dietro, se saremo bravi a compattarci sarà un’impresa più ardua di quella dell’ anno scorso. Non sarà facile uscirne in breve tempo. Dovremo lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima partita. Ringrazio la piazza e la gente di Novara che mi ha accolto nuovamente molto bene e che mi ha dimostrato grandissima stima e affetto. Questo va al di là dell’allenatore ma dell’uomo.

In città la gente mi fermava e si relazionava a me con affetto. Si è creato un feeling importante con società e città. Mi dispiace per Calori perchè è un amico, ci tiene ed è bravo nel suo mestiere. Nel calcio conta chi va in campo e i ragazzi se ne devono rendere conto”.

Marco Macca

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Marco Macca

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