Spezia, Stroppa avvisa ai suoi: ”Partite facili non ne esistono”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:10
Giovanni Stroppa (getty images)

 

STROPPA SPEZIA CARPI – Il tecnico dello Spezia Giovanni Stroppa ha messo in guardia i suoi nella conferenza stampa in vista della gara con il Carpi di questo pomeriggio. Ecco le sue parole, riprese dal sito ufficiale del club ligure: ”Contro il Carpi sarà l’ennesima battaglia; deve essere chiaro che in Serie B di gare semplici non ce ne sono; basta guardare le rose di tutte le squadre, composte da tanti giocatori di valore, ognuna con le proprie caratteristiche peculiari. La vera discriminante è il periodo in cui si vanno ad affrontare certe squadre, magari nel miglior periodo di forma, inizio o fine campionato, ma gare semplici in categoria non ce ne sono. Quella contro il Carpi non è da meno; squadra con qualità in tutti i reparti, ottima fase difensiva, organizzazione, grande aggressività, avanti brevilinei, rapidi e temili sulle ripartenze. Il fatto che ci siano due ragazzi che fino a poco fa erano nel nostro gruppo non cambia nulla, è il mercato lungo. Il nostro mercato? Per caratteristiche la squadra è al completo; questa rosa mi da la possibilità di variare, scegliere uomini e sistema di gioco in base a stato di forma e avversario. Sabato nel finale ci siamo disposti con la difesa a cinque ben interpretando il momento. Quello che io non smetto di chiedere ai ragazzi è la compattezza di tutta la squadra nelle due fasi. Nel calcio di oggi l’atteggiamento è importante, come anche la consapevolezza di poter sempre crescere. E’ importante l’apporto di tutti, di chi va in campo come anche di chi va in panchina o in tribuna; a me il compito di fare delle scelte, ma devo essere certo che chi non parte dall’inizio, quando chiamato in causa, ci metta la rabbia, la voglia di dimostrare. La formazione? Non ci saranno Carrozza e Madonna, oltre che ai Nazionali; per domani non ho alcun dubbio di formazione. Seymour? Non credo possa partire dal primo minuto, è arrivato da poco, deve entrare nei meccanismi”.

Marco Orrù