Spezia-Genoa, Stroppa: “E’ un risultato storico, ma non esaltiamoci troppo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:27

Giovanni Stroppa (Getty Images)

SPEZIA GENOA STROPPA DICHIARAZIONI POST PARTITA / LA SPEZIA – Entusiasmo alle stelle per lo Spezia di Giovanni Stroppa dopo la vittoria ai calci di rigore contro il Genoa in Coppa Italia. La partita, trattandosi di un derby, era molto sentita e il Picco è impazzito al sigillo dell’ultimo calcio di rigore. Stroppa è consapevole che questo successo può dare molto slancio per la stagione e nel post partita non nasconde la contentezza: “Non può sempre andare così, sono nuovamente senza voce. Al 94’, in vantaggio di un gol, non possiamo, su una punizione laterale, lasciare l’uomo sul secondo palo; avremmo evitato una mezz’ora di gioco e i rigori. Credo che, nei novanta minuti, abbiamo meritato la vittoria, soffrendo, lottando, senza mai mollare. La squadra è andata a sprazzi; dopo un primo quarto d’ora di grande spessore, subito il gol, abbiamo cominciato a commettere troppi errori, ci siamo impauriti e contro avversari di livello, rischi di capitolare. In mezzo al campo, con gli spazi che ci venivano concessi, avremmo potuto essere più efficaci, magari con più cambi di gioco o affondi più efficaci, ma non dimentichiamo che siamo alla seconda partita vera. Troppi uno contro uno concessi, spesso per troppa generosità; ma Culina, così come Rivas, che sono chiamati al raddoppio e, nonostante non siano al meglio, hanno giocato con grande generosità. Il Genoa ci ha concesso qualcosa e forse avremmo potuto sfruttare meglio. Serve più continuità, ma non si può chiedere a questi ragazzi tutto e subito. Non esaltiamoci, ma è un risultato storico. L’abbiamo giocata come una finale, bisogna dare atto ai ragazzi di aver giocato da squadra, con carattere, con motivazione. Quando avremo un’identità non concederemo così tante palle gratuite. Ci sono sicuramente dei lati positivi importanti; lo stesso gol di Sansovini è frutto di un’ottima azione partita dal basso, a cui poi si è aggiunta la qualità del singolo. Bene i giovani, chi merita gioca; magari ora stanno dando più di quanto ci si aspettasse. Se accuseremo la stanchezza dopo due gare finite dopo i supplementari? Ci sono 8 giorni per recuperare, di kilometri da macinare ce ne sono ancora tanti. Il campionato è un’altra storia, ma queste partite aiutano a crescere, infondono autostima. Poi è compito mio evitare la presunzione; se giochiamo con questa motivazione e con questo carattere avremo di certo un vantaggio. Il ringraziamento del pubblico prima della batteria dei rigori è stata davvero una bella soddisfazione”.