Marco Padalino (Getty Images)

VICENZA PADALINO / VICENZA – Al Vicenza non è riuscito il colpaccio sabato a Livorno, ma le sconfitte di Ascoli e Reggina hanno lasciato invariate le distanze nella corsa salvezza, anche se con una giornata in meno da giocare. L’esterno Marco Padalino, che si sta disimpegnando bene nel nuovo ruolo di laterale destro nella difesa a 4, ha spiegato in un’intervista al ‘Giornale di Vicenza’ come la squadra creda nella salvezza e abbia ritrovato il morale che invece mancava fino a poco tempo fa: “A Livorno la partita non l’abbiamo interpretata male, però c’è stato quel rigore dopo pochi minuti e per loro è diventata la partita perfetta. Sono bravissimi nelle ripartenze e infatti sull’1-0 ci hanno aspettato dietro e andavano di rimessa con i giocatori veloci che hanno e con Paulinho, per me il miglior attaccante che ci sia in B. A Novara sinceramente non c’è stata partita, nonostante si sia detto che abbiamo giocato un buon primo tempo, ma rispetto a loro arrivavamo sempre dopo.  A Livorno invece, pur contro una squadra fortissima, che probabilmente andrà in A, secondo me noi abbiamo disputato una buona gara. Il Vicenza non mi è dispiaciuto, abbiamo ancora tutto da giocarci. Andiamo avanti consapevoli di essere un gruppo che non molla, che siamo vivi. Adesso dobbiamo dare il massimo, manca poco, è ancora tutto aperto, per fortuna hanno perso anche quelle che ci stanno davanti. Fisicamente stiamo bene, cercheremo di dare il meglio fino alla fine, bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo, non c’è niente da fare. Anche grazie ai risultati ottenuti con Ascoli e Pro Vercelli siamo tornati a renderci conto delle nostre potenzialità. Un mese e mezzo fa stavamo molto peggio e io ero proprio depresso, non lo nascondo e forse si vedeva anche in campo, adesso siamo più speranzosi di poter fare qualcosa di buono. La prima cosa che ho chiesto al rientro negli spogliatoi è stato il risultato di Ascoli e Reggina e quando ho saputo che avevano perso tutte e due mi sono un po’ rinfrancato perché la Reggina non si deve allontanare troppo e l’Ascoli bisogna averlo a tiro. Come possiamo battere l’Empoli sabato? Bisogna andare a duemila, schiacciare l’avversario, fargli vedere che vogliamo vincere. Assolutamente”.