Dopo il sorpasso operato martedì sera ai danni del Varese, il Brescia si prepara a vivere questo finale di stagione col preciso obiettivo di mantenere il sesto posto che vorrebbe dire playoff. Alessandro Budel ne ha parlato a ‘BresciaOggi’, partendo dalla vittoria col Grosseto, più sofferta del previsto: “Forse siamo partiti pensando che sarebbe stato facile e che avremmo sbloccato subito. Invece il Grosseto, che sa giocare a calcio, per tutto il primo tempo ci ha tenuto botta. Tutto più facile dopo il gol di Caracciolo. Varese insegna? Appunto. Per il Varese doveva essere una passeggiata a Vercelli. Non lo è stato, bene per noi. Ma guai a guardare troppo lontano. Si deve vivere una partita alla volta e non è un modo di dire”. Lunedì si va a Verona: “Una partita bella da giocare. Ma il nostro campionato non si decide a Verona. Magari vinciamo il derby e poi gli altri incontri vanno male. Saremmo di nuovo punto e a capo. E poi non c’è solo la sfida con il Verona. Dopo qualche giorno saremo a Reggio Calabria che sta cercando di non retrocedere e la settimana dopo al Rigamonti arriverà l’Ascoli che probabilmente si giocherà con noi una delle ultime carte-salvezza. Chi è più in salute? Brescia e Verona sono in forma. Ho visto di recente il Verona e l’ho visto dominare il Cesena per un tempo. Una bella sfida. Una di quelle partite che è bello giocare”.