Vincenzo Torrente (getty images)

 

Non c’è pace per il Bari. I problemi economici che affliggono il club pugliese tornano prepotentemente in primo piano. E’ la famiglia Matarrese, che controlla una buona parte della società, a lanciare il grido d’allarme: ”Non garantiamo di iscrivere il Bari al prossimo campionato. La situazione è terribilmente delicata per tutto il nostro Gruppo. Dobbiamo decidere pensando al destino delle 2mila persone che vivono lavorando per le nostre aziende. Fate presto, bisogna salvare il Bari. La salvezza passa anche dall’intervento del sindaco. Una cosa è certa: noi il Bari lo vogliamo lasciare. La situazione è quella che è. Ammettiamo di avere commesso degli errori. Nell’ultima stagione in serie A, abbiamo provato a fare le cose in un certo modo ed invece siamo retrocessi. Forse mio fratello ha anche dato eccessivo credito ai suoi collaboratori, ma nel calcio può succedere. Ho la sensazione però che nessuno sia pronto a prendere il nostro posto”.

Marco Orrù