Pillon (Getty Images)

La sfida salvezza tra Reggina e Bari in programma domani mette di fronte una squadra, quella calabrese, che nonostante due vittorie su tre partite nella gestione Pillon resta ancora in zona playout, e un’altra, quella pugliese, che è invece stata protagonista di un ultimo mese strepitoso e si è allontanata dalle zone più ‘calde’. Il tecnico amaranto, in conferenza stampa, non ha voluto sentir parlare di partita della vita: “Chiariamolo subito, è una partita importantissima, ma non certo decisiva – si legge sul sito ufficiale della società -. Ci saranno ancora 7 giornate e 21 punti a disposizione, tantissimi in un campionato come questo, con una classifica cortissima. Non dobbiamo farci prendere dall’ansia di dover far risultato, consapevoli di avere un manuale di quanto sia necessario non fare: la prestazione offerta a Varese. Si può vincere e perdere ma conta la mentalità, la voglia di arrivare al risultato, bisogna lottare. Una gara come quella dell’Ossola faccio fatica a digerirla, non ci sono alibi per nessuno. Abbiamo completato un buon lavoro in questa settimana: è stata la prima senza l’incombenza di un impegno ufficiale all’orizzonte. Ci siamo concentrati sulle esercitazioni finalizzate al recupero di una buona esplosività, rapidità, brillantezza: sono curioso di vedere che tipo di risposta darà la gara di domani. Di Michele, Colucci e Barillà hanno recuperato dai rispettivi problemi e sono pronti, questa mattina Freddi ha accusato un fastidio alla schiena: lo valuteremo nelle prossime ore. Il Bari è una squadra forte, viva, in grande forma. Hanno parecchie soluzioni offensive, li ho visti giocare e mi sono piaciuti molto perché propongono un calcio di ottimo livello. Dovremo fare attenzione, in particolar modo nelle palle inattive, altro fondamentale nel quale sono molto capaci”.