Il big match della 34° giornata Sassuolo-Verona non ha tradito le attese degli appassionati cadetti. Si affrontavano la prima e la seconda (in coabitazione con il Livorno) della classe distanti nove punti nella generale ma anche il miglior attacco, contro la difesa meno perforata della Bwin. Nonostante la pioggia  caduta sul Braglia si registra un’affluenza pari a 7733 spettatori (fonte stadiapostcards) e la curva ospiti invasa dal popolo gialloblù. L’inizio del match vede i neroverdi piuttosto aggressivi alla ricerca di limitare le fonti del gioco venete con Boakye pronto a testare i guantoni di Rafael. Gli ospiti sfiorano il vantaggio con Moras e Cacia soprattutto sul cui diagonale Pomini esalta i propri riflessi. Alla prima chance vera il Sassuolo passa con Pavoletti lesto ad infilarsi tra le maglie della difesa e freddare Rafael con un diagonale all’angolino. Nell’occasione l’attaccante è servito da un filtrante di Boakye e taglia il traguardo della doppia cifra in termini di marcature I ragazzi di Mandorlini però non demordono e ancora con il principe dei bomber creano l’occasione per bucare l’estremo difensore. In odore di overtime i padroni di casa protestano: Cacciatore trattiene Pavoletti ma Irrati lascia proseguire. Nella ripresa il Verona prima chiede la massima punizione per un contatto Bianco-Cacia, apparso simile a quello citato in precedenza poi usufruisce di un penalty per un fallo di mano evidente dello stesso Bianco. Sul dischetto si aspetta Cacia ma è Gomez che se la sente di calciare. Il portiere Pomini, sotto la curva dei supporters avversari pronti a fare festa, si supera e dice di no a Juanito. Nel momento di maggior pressione arriva il piattone di Emil Hallfredsson ad impattare la contesa a quindici minuti dalla chiusura. La partita termina sull’1-1 risultato che permette alla capolista di aggiungere un altro mattoncino verso il paradiso e ai veneti di proseguire la bagarre con il Livorno per evitare complicazioni eventuali ai play off.

TMF