Raffaele Rubino (getty images)

 

L’attaccante del Novara Raffaele Rubino ha concesso un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Ecco alcune delle sue parole: ”Col Varese dopo il gol ho pianto? Vero: dopo 8 mesi tornavo a giocare dall’inizio, ho provato un’emozione incredibile. Ne approfitto per dedicare la vittoria a Sara Anzanello (la pallavolista che ha subìto un trapianto di fegato, ndr): la conosco da quando era all’Asystel. Forza Sara, ce la farai. Io a 8 gol da Piola con la maglia del Novara? Rubino all’inseguimento, come Totti… Mi piace l’idea: io ci provo, vorrei almeno fare cifra tonda, arrivare a 80. Poco per volta ho trovato spazio, ora spero che le cose cambino. Ma fa parte della mia storia: lottare e non mollare mai. Con Tesser si era persa l’identità di una squadra che aveva vinto tanto e che poi era stata stravolta: i nuovi faticavano ad assimilare le sue idee. Aglietti ha azzerato tutto, ci ha ridato consapevolezza, puntando su un modulo che mi piace: due esterni e una punta centrale. Solo 24 gare in A? Meritavo di più, sono stato danneggiato da situazioni particolari. Come a Siena, dove hanno dovuto vendermi subito per esigenze di bilancio”.

Marco Orrù