Vincenzo Torrente

Il 2012 del Bari coincide col 2012 di Vincenzo Torrente, alla guida della squadra pugliese per la seconda stagione consecutiva e con risultati importanti tra mille difficoltà: senza la penalizzazione, i ‘galletti’ sarebbero a ridosso della zona playoff. In un’intervista al ‘Corriere dello Sport’, il tecnico ha fatto il punto sull’anno appena concluso: “Il bilancio è davvero positivo per i risultati e per aver formato un gruppo eccezionale, ragazzi d’oro e uniti, con grande entusiasmo e voglia di arrivare. Basti pensare a Fedato, pescato da Angelozzi nell’Eccellenza. Con questi ragazzi possiamo andare lontano. Bellomo è appena approdato nell’Under 21 di Mangia, Galano e Fedato si sono subito messi in mostra in quella di B. Pericolo che si smarriscano dopo i primi successi? Certo che esiste questo pericolo, ma sono ragazzi con la testa sul collo. Sanno che dovranno progredire, sanno che la strada è lunga e che abbiamo un grande traguardo. E a salvezza raggiunta cercheremo di toglierci qualche altra soddisfazione. Un anno facile o difficile? Ora dovrei dire facile. Sul piano personale un’esperienza importante. Siamo partiti a razzo, annullando in tre partite la penalizzazione, poi c’è stata una flessione. E’ il Bari di Bellomo? E’ il Bari di tutto il gruppo, ma Nicola è il simbolo. Alla gente piace il giocatore di qualità pieno di estro. Ma lui ha anche altre qualità, farà strada. 2013 in zona playoff? Sarei matto se lo pretendessi, altrettanto se a salvezza ottenuta non ci provassi. Chiedo invece che questa squadra nel 2013 ritrovi la freschezza, l’entusiasmo, la carica di qualche mese fa. Se ci riesce andrà lontano”. Torrente ha anche affrontato l’argomento mercato: “Ci manca un terzino sinistro di ruolo. Se dovesse saltare il brasiliano Kaoe Folles Ferreira da Silva speriamo che Angelozzi possa trovare quello che fa al caso nostro. Un attaccante che la butti dentro? Abbiamo Caputo che è già a quota nove, Bellomo che con i suoi sei gol ha dato una grossa mano. Adesso aspettiamo il rientro di Ghezzal. Certo che se, nei limiti delle nostre possibilità, Angelozzi riuscisse a fare qualche miracolo gli saremmo estremamente grati”.