Si fa sempre più accesa la polemica tra Francesco Caputo e Abderrazzak Jadid per l’episodio del calcio di rigore in Bari-Grosseto. Dopo la versione dell’attaccante, che si diceva “infastidito” dall’avversario che avrebbe tirato in ballo anche la sua famiglia, è arrivata la risposta del centrocampista dei maremmani: “Caputo sa bene cosa ha fatto, non riusciva nemmeno a guardarmi negli occhi – si legge sulla ‘Gazzetta dello Sport’ -. Si è buttato in area e non doveva farlo. Avrebbe dovuto dire all’arbitro che non era rigore, siamo stati compagni alla Salernitana. Sarebbe stato un bel gesto se avesse detto all’arbitro che il penalty non c’era. Io e lui, da anni, facciamo pubblicità sul fair play. Questa era la giusta occasione per mettere in atto tutte le belle parole che avevamo detto. Potevamo uscire sui giornali per questo bel gesto, e invece lo facciamo solo per un rigore sbagliato. Mi sono sentito tradito da lui. La figlia? E’ nata l’anno della Salernitana e le feci anche il regalo. Gli ho detto ‘in nome di tua figlia devi dire all’arbitro che non è rigore'”.
Colpo di scena al termine di Cesena-Frosinone: il club bianconero cambia guida tecnica e affida…
Il Frosinone batte 3-0 la Samp e si porta a -2 dal Monza. Rimonta spettacolare…
Roberto Mancini racconta dal Qatar i momenti di paura dopo gli attacchi iraniani: esplosioni, allarmi…
pritz a colazione tra i giovani: dati, rischi per il cervello in sviluppo e impatto…
Frosinone e Monza rispondono al Venezia capolista. Bari in crisi, pari tra Empoli e Reggiana:…
Lorenzo Insigne torna a Pescara dopo 14 anni: il richiamo delle origini, la promessa al…