Intervenuto ai microfoni di SkySport24 l’ex presidente del Lecce Pierandrea Semeraro ha commentato la sentenza di secondo grado del calcioscommesse, che ha confermato la retrocessione dei salentini in Lega Pro, causa responsabilità diretta dell’allora patron: “Sono sconvolto per questa decisione, ho l’impressione che la decisione sia stata presa in alto, spero almeno abbiano letto le carte. Ritenevamo di aver portato prove importanti, come per esempio le dichiarazioni di Quarta che si era assunto le proprie responsabilità. Andremo avanti, ricorreremo al Tnas e abbiamo dimostrato che Carlo Quarta ha provato a scommettere. Ho chiesto di poterlo far interrogare, ma non ce l’hanno permesso. Uno cosa dovrebbe fare? Non prendono in considerazione le carte, le testimonianze, io sinceramente non so cosa fare. Presenteremo ricorso d’urgenza, spero che il Tnas ci dia ragione. Andremo al Tar del Lazio, andremo anche al Consiglio di Stato, si aprono discorsi civili molto seri. La Giustizia sportiva non decide con i giusti criteri, non avevano prove certe. È una follia, siamo nelle mani di procuratori che fanno quello che vogliono. Mi chiedo cosa succederà se io verrò assolto dalla Giustizia ordinaria, dovrò fare causa a tutti”.
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