Per la seconda stagione consecutiva, il Bari andrà avanti senza un proprietario, con gravi problemi economici e con solamente quattro persone a reggere il club, con pochi mezzi: Il DG Garzelli, il DS Angelozzi, il tecnico Torrente e il segretario Doronzo. La famiglia Matarrese ha passato la mano dallo scorso anno, ma di fatto i pugliesi sono senza un proprietario. Tanti abboccamenti, soprattutto negli scorsi mesi, ma mai andati a buon fine.
Per rilanciare il prodotto-Bari, che solamente tre campionati fa finiva al decimo posto in Serie A, bisognerebbe puntare sullo stadio, il San Nicola o il Delle Vittorie che sia, che negli anni d’oro erano stati il punto di forza dei galletti. Il primo ha ospitato anche 50 mila persone per una partita dei biancorossi, oltre ad aver proposto una finale di Coppa dei Campioni, mentre il secondo, usato prima del San Nicola che era stato costruito per i Mondiali del 1990, ospitava 30 mila persone quasi fisse ogni domenica. Riportare l’entusiasmo a Bari grazie allo stadio. E’ a questo che si aggrappa il nuovo club pugliese per non sprofondare, considerando anche il fatto che nel prossimo torneo cadetto si partirà di nuovo con un handicap di 2 o 3 punti.
di Marco Orrù
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