Le possibilità che il Pescara riesca a trattenere Lorenzo Insigne diventano sempre più remote. Mentre il presidente Sebastiani nei giorni scorsi aveva fatto capire che De Laurentiis lo vorrebbe tenere al Napoli, anche lo stesso attaccante lancia messaggi d’amore alla squadra della sua città: “Giocare nel Napoli è il sogno di un bambino nato in questa città – ha detto in una lunga intervista rilasciata al ‘Corriere dello Sport’ -. E’ il sogno di tutti i ragazzini napoletani che giocano a calcio. Che crescono sperando di indossare, un giorno, la maglia azzurra e giocare al San Paolo. Cosa c’è di più bello? Niente. Spero davvero che ci possano essere le condizioni. Ho letto che sarei tornato a Napoli soltanto se fossi stato considerato al livello degli altri, ma non è assolutamente così. Innanzitutto perché è il club a decidere se tornerò. Ma poi, com’è possibile pensare che mi ritenga al pari di Cavani, Pandev e Hamsik? Per condizioni migliori, intendo dire essere considerato pronto per l’uso nel caso in cui manchi uno di questi campioni. Rientrare nelle logiche del turnover. Per rendere bene l’idea, e senza mancare di rispetto, sarebbe bello se fossi considerato un po’ come il Pandev dell’anno scorso. Ho sentito Bigon: mi ha detto di stare sereno, di non avere fretta”.
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