E’ il tempo della verità in casa Italia. Domenica la nazionale di Prandelli sarà di fronte ai campioni di tutto e servirà una prestazione ben diversa da quella fornita l’altra sera a Zurigo contro la Russia di Advocaat.
A caricare l’ambiente azzurro ci ha pensato Thiago Motta che, intervistato, ha rilasciato importanti dichiarazioni che denotano soprattutto sicurezza e coraggio, il tutto in funzione del gruppo. Importantissima sarà la fase di non possesso, per opporsi con efficacia alla classe dei palleggiatori delle ‘furie rosse’ : “Il calcio è cambiato tanto rispetto a 10 anni fa, prima era sufficiente avere 2 o 3 giocatori bravi e gli altri recuperavano la palla. Oggi la recuperano tutti. La nostra nazionale ha tanti giocatori con buoni piedi e l’importante è recuperare insieme la palla quando la perdiamo”.
Una gara che si giocherà soprattutto a centrocampo, dove esperienza e qualità potrebbero alla fine risultare decisive. In quest’ottica, secondo l’ex centrocampista italo-brasiliano dell’Inter, sarà importantissimo l’apporto di Andrea Pirlo, autentico metronomo della mediana italiana: “Andrea lo conosciamo già. Quest’anno con la Juventus ha dimostrato di avere tanta qualità davanti la difesa, dà il tempo di gioco e noi dobbiamo aiutarlo. Gioca con la testa alta e vede sempre i movimenti dei compagni in anticipo. Con l’esperienza che ha è troppo importante”.
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