Torino%2C+Benussi%3A+%26%238221%3BTra+Pescara+e+Sassuolo+in+quattro+giorni+ci+giochiamo+una+stagione%26%238221%3B
seriebnewscom
/2012/05/11/torino-benussi-tra-pescara-e-sassuolo-in-quattro-giorni-ci-giochiamo-una-stagione/amp/

Torino, Benussi: ”Tra Pescara e Sassuolo in quattro giorni ci giochiamo una stagione”

Francesco Benussi

 

La carica del portiere. Francesco Benussi prova ad incitare i suoi compagni in vista di questo appassionante finale di stagione decisivo per il ritorno in Serie A del Torino e lo fa concedendo un intervista al quotidiano ‘Tuttosport’. Ecco alcune delle sue parole, a cominciare dall’analisi della gara di sabato contro il Pescara: ”Sarà una partita difficile, noi curiamo molto la fase difensiva e loro quella offensiva, per noi sarà una tappa fondamentale, ma non decisiva, anche perchè poi dobbiamo disputare altre tre partite. Certamente, tra Pescara e Sassuolo, in quattro giorni ci giochiamo gran parte della stagione. La fase difensiva è il nostro fiore all’occhiello e a questa partecipa tutta la squadra, è stata il nostro segreto”. A inizio anno, Benussi aveva detto che 80 punti forse non sarebbero bastati: ”Sono stato buon profeta visto che ne abbiamo 76 e ce ne servono almeno altri 7 o 8 per essere sicuri della promozione. Tre vittorie e una sconfitta o due pareggi e due vittorie non importa, l’importante è fare punti. Questa squadra è composta non solo dai soliti 12 o 13 titolari che si alternano, ma siamo coinvolti tutti, almeno 17 o 18 di noi hanno giocato tanto e i vari D’Ambrosio, Guberti e lo stesso Pasquato sono giocatori freschi e importanti per questo finale”. L’ex portiere del Palermo e del Lecce ha avuto alle sue dipendenze mister Zeman: ”Si, proprio a Lecce. La sua miglior difesa è l’attacco, ma non è che non cura per nulla la fase difensiva. Vuole solo tenere il più possibile gli avversari lontano dalla propria area di rigore. E comunque ho notato che rispetto a qualche anno fa, la linea difensiva è più bassa e i centrocampisti aiutano molto di più in copertura. Inoltre, grazie a lui ho imparato a calciare con entrambi i piedi ed avere più confidenza con la palla. Calciare un rigore? Preferisco tenere la porta inviolata…”.

di Marco Orrù

Marco Orrù

Published by
Marco Orrù

Recent Posts

Cesena, svolta in panchina: esonerato Mignani, arriva Ashley Cole alla prima esperienza da allenatore

Colpo di scena al termine di Cesena-Frosinone: il club bianconero cambia guida tecnica e affida…

7 giorni ago

Frosinone travolge la Sampdoria e accorcia sul Monza: Catanzaro show, Palermo ancora vincente

Il Frosinone batte 3-0 la Samp e si porta a -2 dal Monza. Rimonta spettacolare…

2 settimane ago

Mancini tra gli attacchi in Qatar: “Sono iniziate le esplosioni, eravamo in chiesa”

Roberto Mancini racconta dal Qatar i momenti di paura dopo gli attacchi iraniani: esplosioni, allarmi…

3 settimane ago

Spritz a colazione: l’allarme sull’alcol bevuto al mattino tra gli adolescenti

pritz a colazione tra i giovani: dati, rischi per il cervello in sviluppo e impatto…

4 settimane ago

Frosinone e Monza non mollano il Venezia: la vetta resta a un punto, Bari sempre più giù

Frosinone e Monza rispondono al Venezia capolista. Bari in crisi, pari tra Empoli e Reggiana:…

1 mese ago

Insigne, il ritorno a Pescara è romantico (ma lui voleva il Napoli “anche gratis”)

Lorenzo Insigne torna a Pescara dopo 14 anni: il richiamo delle origini, la promessa al…

2 mesi ago
'