La prosecuzione di Torino-Reggina si presenta come una sfida a scacchi tra Ventura e Breda. Vince il più esperto, forte dell’1-0 maturato lo scorso 6 aprile. I granata si presentano con tre punte di ruolo, come Antenucci, Bianchi e Meggiorini, quindi tutt’altro che remissivi. Viceversa, gli amaranto forse non interpretano nella maniera migliore il match, scegliendo di imbottirsi di difensori.
Sono i padroni di casa a rendersi pericolosi in avvio, ma Belardi fa buona guardia. Breda prova a rimescolare le carte a metà frazione, ma l’inserimento di D’Alessandro ed Alessio Viola non porta la squadra ad avanzare il proprio baricentro. Solo dopo l’ingresso di Ceravolo, la Reggina riesce almeno a procurarsi qualche piazzato, ma l’unico rischio per Benussi è un tacco ravvicinato di Viola al 45’.
Il Torino porta a casa i tre punti, ed è sempre più primo e lanciato verso la promozione. La Reggina ha sfidato la logica, nel tentare di recuperare il risultato praticamente affidandosi al contropiede, e rimane abbastanza staccata dalla zona play-off.
Paolo Ficara
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