“Posso togliere un giocatore al Brescia per la sfida di sabato? Allora lascio fuori il mio amico Jonathas, con il quale mi sento ogni giorno. Anzi, già che ci siamo, possiamo fare due? Mi tolgo di mezzo anche El Kaddouri, perché sta giocando benissimo”. Questa è la battuta con cui inizia a parlare del suo passato Juan Antonio, al Giornale di Brescia. L’argentino gioca contro il suo passato, contro chi gli ha dato in questa stagione, soprattutto, la possibilità di dimostrare tutte le sue qualità.
A Brescia però Juan ha lasciato molti amici: “Con Jonathas mi sento quasi giornalmente. È da inizio di settimana che gli dico: venite tranquilli a Genova, non agitatevi… Scherziamo molto sul match di sabato, anche se entrambi sappiamo quanto sia delicato per noi e per loro. Mi aspettavo che vivesse una stagione così, eccome. Già ad inizio campionato ha mostrato un qualcosa di particolare dentro, quelle qualità che solo i campioni hanno: il non fermarsi mai, il non accontentarsi davanti a un gol realizzato”.
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