La vittoria del Tombolato ha rilanciato Graziano Pellè, arrivato alla Sampdoria in punta di piedi e ora autore di una doppietta. Abbiamo raggiunto, in ESCLUSIVA per SerieBnews.com, Fabrizio Castori che ha avuto il bomber a Cesena.
Il mister parte dalle origini: “Prendemmo Pellè dalla primavera del Lecce per sostituire Bernacci che era partito verso Mantova. Continuavamo il filone di attaccanti emergenti dopo aver lanciato anche Nicola Pozzi. Credevamo molto in lui”.
Ci racconta che tipo di giocatore era?
“Giocava nel tridente con Andrea Lazzari e Papa Waigo, giocatori dal sicuro avvenire. Era un centravanti giovane e acerbo, ma con grandi qualità fisiche e tecniche. Aveva grande volontà e fame di gol”.
Poi cosa è successo?
“In Olanda ha fatto bene, ma qualche infortunio di troppo l’ha fermato. Ora porta una maglia con la quale può fare molto bene, vicino ad altri due ex miei giocatori: Juan Antonio e Pozzi”.
Possono coesistere Pozzi e Pellè?
“Per me sì. Pozzi è bravo ad attaccare la profondità, mentre Pellè sa venire molto bene a prendere palla. Certo serve una squadra che li serva dalle corsie esterne, perchè rimangono due torri”.
Pellè può giocare in Serie A?
“Ha grandi qualità ed è ancora giovane, tornerà e farà bene anche in A”.
M.F.
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