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Torino, ecco il tesoretto in caso di promozione in Serie A

Urbano Cairo

 

Che sia l’anno della svolta in casa Torino lo si capisce anche dalle prossime cifre che vi proporremo. Dopo alcuni anni di Serie B, con tanti soldi e tanti sforzi spesi per tentare la risalita nel massimo campionato, questa stagione sembra quella giusta. Faranno gli scongiuri tutti i tifosi granata, ma in caso di promozione, il club avrebbe una bel tesoretto per poter impostare tutto un discorso di permanenza negli anni in Serie A. Il famoso progetto, di cui tanto si parla fra le società italiane in questo periodo. Tra diritti televisivi, sponsor e biglietti, il Presidente Cairo potrebbe ricavare tra i 40 e i 50 milioni di euro, soldi freschi che darebbero una grossa mano al Patron per la gestione del club. L’idea di base è mettere un tetto ingaggi per il prossimo campionato a 20 milioni lordi. Attualmente la rosa dei piemontesi ha un tetto massimo di 16,6 milioni di euro, sempre al lordo. Ma sul discorso dei giocatori ci sono da fare importanti distinzioni. I calciatori interamente di proprietà del Torino sono 11: D’Ambrosio, Di Cesare, Masiello, Ogbonna, De Feudis, Suciu, Vives, Bianchi, Sgrigna, più i giovani Gomis e Chiosa. A questi se ne potrebbero aggiungere altri cinque che sono in scadenza di contratto a fine anno: Morello, Parisi, Pratali, Zavagno e il fuori rosa Gasbarroni. A metà con altre squadre, e quindi con la possibilità di comprarne l’altra metà la prossima estate, ci sono sei ragazzi: Glik (col Palermo), Basha (con l’Atalanta), Stevanovic (con l’Inter), Antenucci (col Catania), Meggiorini (col Genoa) e Verdi (col Milan). I restanti otto componenti della rosa granata sono in prestito: Benussi (dal Palermo), Coppola (dal Milan), Darmian (in comproprietà tra Palermo e Milan), Guberti (dalla Roma), Iori (dal Chievo), Oduamadi (dal Milan), Surraco (dall’Udinese) e Pasquato (dalla Juventus). Una situazione ancora in essere e abbastanza complicata. Per la conferma di almeno metà di questi giocatori non di proprietà del Toro ci vorranno parecchi soldi, ma col tesoretto garantito dalla promozione in Serie A si potrebbe impostare un buon mercato. L’ultima parola spetta alla squadra, la promozione è una condizione indispensabile per un futuro più roseo del Torino.

di Marco Orrù

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