Nonostante manchino due giorni alla trasferta veneta sul campo del Cittadella, l’allenatore amaranto Roberto Breda ha scelto un giorno festivo per presentare le insidie che attendono la Reggina allo stadio “Tombolato”. Il tecnico si è soffermato soprattutto sul modulo 4-2-3-1, sperimentato dal primo minuto nell’ultimo turno di campionato, contro la Sampdoria.
MODULO – “C’è da lavorarci, essendo abbastanza nuovo. Lo avevamo provato in ritiro, prima di riadattarlo. Le indicazioni sono state buone, pur non segnando abbiamo creato diverse occasioni, mantenendo l’equilibrio. Abbiamo affrontato Piovaccari e Bertani, tra i capocannonieri dello scorso torneo di B”.
AVVERSARIO – “Il Cittadella deve stare attento alle nostre ripartenze, davanti abbiamo gente veloce. Possiamo modificare qualcosa nelle posizioni e nell’interpretazione. Il 3-5-2 ci consentiva delle uscite diverse, ora per mantenere la copertura serve l’aiuto degli attaccanti. L’avversario richiede la massima attenzione, potendo disporre di giocatori fastidiosi pronti a castigarci. C’è un tecnico che sta svolgendo un ottimo lavoro, da anni”.
FORMAZIONE – “Per D’Alessandro, attendo il parere del medico sociale. Anche Adejo ha un problema muscolare ed è in dubbio, ma c’è Colombo. Non ho ancora deciso se uno fra Castiglia e De Rose potrebbe far posto a Rizzo”.
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