Nel Padova di Alessandro Dal Canto c’è un protagonista silenzioso. Alle spalle di chi realizza goal strepitosi, Cutolo e Cacia, e di chi regala qualità in mezzo al campo, Italiano e Milanetto, gioca un ragazzo di 25 anni originario di Mestre.
Parliamo di Andrea Bovo, puntello del centrocampo biancoscudato. I polmoni e le gambe lo portano a correre per novanta minuti senza mai fermarsi. Bovo non ha problemi se poi la sua corsa non è finalizzata da goal o da passaggi dettati in profondità, lui serve per l’equilibrio della squadra.
Con una squadra fatta di mezzale e con tre punte il suo ruolo diventa quindi fondamentale nell’economia del gioco. I compagni e il tecnico lo descrivono come un ragazzo splendido e per bene, che si è sposato da poco e vive una serena esistenza nella sua famiglia.
In campo però Andrea si trasforma e diventa un vero e proprio guerriero. Non gli importa se poi i meriti vanno ad altri, perchè dentro di lui sà quanto è importante il lavoro che fà per la squadra. Questo l’ha capito anche Mister Dal Canto, che ha deciso di regalargli spesso una maglia da titolare.
Matteo Fantozzi
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