‘Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore, non è da questi particolari che si giudica un calciatore”. Così recitava una famosa canzone di Francesco De Gregori e questo risuonerà nella testa di Robert Feczesin da quando contro la Reggina fallì un rigore tanto importante, da portarsi addosso tutta la responsabilità di una pesante sconfitta.
L’ungherese non ha trovato il goal stasera, ma ha dimostrato la volontà del grande campione. Corsa, qualità e grande volontà. Queste sono le caratteristiche che sono servite all’attaccante per essere sempre davanti all’avversario, riuscendo a buttare ogni volta il cuore oltre l’ostacolo.
Non solo lavoro in attacco, ma anche quello sporco di chi i palloni se li va a riprendere a centrocampo. E poi quel buffetto di un Beppe Scienza che non resiste e fa due passi per avvicinarsi al suo giocatore. Un gesto che dimostra quanto in questo gruppo sia ben considerato Robert Feczesin.
Matteo Fantozzi
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