Calcioscommesse Varese, presidente Rosati: “Fatta valere la nostra estraneità”

Dopo il patteggiamento di 1 punto di penalizzazione per responsabilità oggettiva nella vicenda calcioscommesse, il presidente del Varese Antonio Rosati ha spiegato, tramite il sito ufficiale della società, le ragioni di questa decisione. Ecco il comunicato:

A.S. Varese 1910 comunica le dichiarazioni del Presidente Antonio Rosati in merito alle vicende del calcioscommesse: “Il Varese è assolutamente estraneo ai fatti che hanno coinvolto l’ex tesserato Emanuele Pesoli. La mia società ha fatto valere tale estraneità, ma si è trovata, suo malgrado, imbrigliata nell’anacronistico istituto della responsabilità oggettiva, secondo il quale un soggetto deve pagare per azioni colpose o dolose di altri”.
Pertanto, A.S. Varese 1910 ha preferito tutelare sia i propri interessi di classifica sia di carattere economico, facendo ricorso all’istituto del patteggiamento, grazie al quale ha conseguito il risultato di ottenere la penalizzazione di un solo punto e un’ammenda di soli 30.000,00 euro, a fronte di richieste ben più gravi.
“La mia società –continua Rosati- ha voluto, in ogni caso, tutelare i colori biancorossi, la tifoseria e il suo buon nome, facendo risaltare nelle motivazioni del provvedimento l’adozione di un modello organizzativo societario volto a prevenire illeciti sportivi e fatti criminosi che non trovano e non possono trovare posto in casa Varese”.
La Procura Federale e la Commissione Disciplinare Nazionale hanno riconosciuto il buon operato del Varese sotto il profilo etico, concedendo un ulteriore sconto di penalizzazione rispetto alle iniziali richieste.
“Questo riconoscimento –conclude il patron biancorosso- da parte delle Autorità Sportive deve essere motivo di orgoglio e il punto di partenza per la società e la città intera nell’affrontare la prossima stagione agonistica”.

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