Torino-Reggina, i consigli ai granata di un tecnico che ha già dovuto affrontare una partità a metà. E non andò bene…

Pierpaolo Bisoli

 

Pierpaolo Bisoli, ex allenatore di Cesena, Cagliari e Bologna, ha vissuto nella sua carriera di allenatore una partita a metà, come quella che dovranno affrontare domani pomeriggio Torino e Reggina. Per lui, allora tecnico del Cesena in Serie B nell’anno della promozione in Serie A, i minuti da giocare furono 16 più recupero e le cose non andarono bene visto che il risultato di partenza fu 0-0 e quello finale 1-0 per il Sassuolo con rete di Donazzan. Al quotidiano ‘Tuttosport’ spiega come si affronta una gara così breve, anche se granata e amaranto avranno un tempo intero per portare a casa i tre punti: ”Noi quella partita l’abbiamo preparata facendo un riscaldamento di 40 minuti a tavoletta, al massimo. Eravamo pronti, ma purtroppo arrivò subito la doccia gelata del loro gol che ci tagliò un pò le gambe. Poi ci siamo ripresi, abbiamo anche sfiorato il gol del pareggio, ma alla fine abbiamo perso. Chi parte con un gol di vantaggio è sempre favorito, ma in 45 minuti può succedere di tutto e la Reggina partirà subito forte, specialmente nei primi 20 minuti. Se i granata passano indenni questo periodo, poi diventerà man mano più facile gestire il vantaggio. E con gli spazi aperti il Toro potrebbe diventare devastante. Conterà soprattutto il fattore mentale più che quello fisico”. Più in generale, mister Bisoli parla della parte finale che aspetta i giocatori granata: ”Noi abbiamo vinto il campionato vincendo le ultime cinque partite consecutive, conta molto la serenità di tutto l’ambiente, senza nervosismi o cali di concentrazione. E’ chiaro che se la squadra di Ventura conquista i tre punti domani diventa sempre più concreto il sogno Serie A. Con il Verona sono i favoriti, ma occhio a non distrarsi fino a che la promozione non sarà definitiva”. Bisoli chiude il suo intervento con un parere su un suo possibile approdo alla panchina dei granata: ”A chi non piacerebbe allenare il Torino? Ma non aggiungo altro, quella squadra sta affrontando la cavalcata in Serie A e ha già un grande allenatore in panchina”.

di Marco Orrù

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