Calcioscommesse, ecco di cosa è accusato Andrea Masiello

Andrea Masiello

 

Come abbiamo già avuto modo di dire, nella notte è stato arrestato Andrea Masiello nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse, giunta ormai alla terza fase. L’ex giocatore del Bari, ora all’Atalanta, è accusato di aver truccato le ultime partite dello scorso anno del campionato di serie A, quando il Bari era ormai retrocesso, vendendo informazioni ad alcuni gruppi di scommettitori. Insieme a Masiello, sono stati arrestati anche due amici del giocatore, Giovanni Carella e Fabio Giacobbe, ritenuti complici delle combine di alcune partite disputate dal Bari nello scorso campionato di Serie A. Soprattutto una gara dello scorso massimo campionato italiano, Bari-Lecce, è finita nel mirino dei magistrati. Masiello avrebbe venduto il match per 300mila euro e in quell’occasione, il ragazzo viareggino segnò anche una clamorosa autorete. Addiritura, in occasione della gara del Bari contro il Cesena, alcuni esponenti della tifoseria organizzata avrebbero fatto pressioni con i giocatori perché perdessero quella partita sulla quale scommisero.

Inoltre, c’è la gara contro il Palermo gestita dagli Zingari, e quelle contro il Bologna, il Chievo e la Sampdoria. Secondo gli investigatori fu truccata dai giocatori del Bari anche Udinese-Bari, ultima gara di campionato del maggio 2010. Alcuni biancorossi, tra cui secondo Masiello anche l’attuale difensore bianconero e della nazionale Leonardo Bonucci, si organizzarono per un over (partita con più di tre gol con la gara che finì 3-3).

di Marco Orrù

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