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Campionato

Decifrare i criteri di compilazione del calendario della Serie BKT 2026/2027

Una sera d’estate, la diretta scorre lenta: nomi, date, incastri. Non è solo un elenco di partite. È una mappa dell’anno che verrà. Il calendario della Serie BKT racconta strade, orari, distanze, attese. Decifrarlo significa capire perché certe gare cadono proprio lì, chi chiede un’inversione, cosa pesa davvero in quei novanta minuti che ancora non esistono.

Ci siamo passati tutti: si cerca la prima in casa, si guarda dov’è la trasferta lunga, si segnano i derby. Ma dietro c’è molto più di un sorteggio: c’è una regia che lavora con vincoli reali, esigenze di sicurezza, logistica e televisione. E, prima di tutto, una promessa tacita: rendere il cammino di tutti il più equo possibile. Per la stagione 2026/27, alcune scelte saranno ufficiali solo con il comunicato della Lega B: i dettagli definitivi non sono ancora pubblici. Intanto, però, i principi che guidano la compilazione non cambiano di molto rispetto alle ultime annate.

Cosa tiene insieme il calendario

Il cuore del disegno sta nell’alternanza casa-trasferta. L’obiettivo è semplice: evitare lunghe strisce tutte in casa o tutte fuori. Di norma non si superano due gare consecutive nella stessa condizione, salvo necessità locali. È una regola che protegge l’equilibrio sportivo e anche gli incassi.

Secondo per importanza, i cosiddetti disaccoppiamenti. Se due club condividono area urbana sensibile o impianti con servizi comuni, il software impedisce che giochino in casa nello stesso weekend. Così città e trasporti respirano. Lo stesso vale per eventi cittadini già fissati — concerti, fiere, lavori allo stadio — che portano a programmare un’inversione di campo o a posizionare una gara fuori casa nelle prime giornate.

Poi ci sono le partite ad alta attenzione, i derby e le sfide con rivalità accese. Di solito non si piazzano all’avvio, né a ridosso delle feste, e si evitano date “complicate” per motivi di ordine pubblico. È un incastro che coinvolge Prefetture e Questure e che spesso incide più della classica “mano fortunata”.

Arrivano i calendari delle Nazionali e la Coppa Italia: il puzzle si aggiorna. Negli ultimi campionati la B ha rispettato le finestre FIFA: si preferisce fermarsi per non falsare la competizione, anche se qualche club ha pochi convocati. I turni infrasettimanali si distribuiscono tra autunno e primavera, lontani da periodi meteo critici e da concomitanze locali già note. E sui viaggi lunghi? L’indicazione è di non affiancare trasferte molto distanti tra loro in back-to-back, per non stressare atleti e tifoserie.

Le eccezioni che cambiano tutto

C’è sempre un imprevisto. Un ricorso che slitta l’organico, uno stadio da omologare all’ultimo, un’emergenza cittadina. In questi casi scatta l’“inversione secca”: si scambia il campo tra andata e ritorno, mantenendo la sequenza giornaliera. È già successo in passato e può succedere ancora. Anche l’orario tv pesa: anticipi e posticipi ridisegnano i weekend, con l’ovvia priorità alla sicurezza sugli incroci ferroviari e autostradali.

Un dato che aiuta a orientarsi, salvo modifiche ufficiali: la B resta un torneo su 38 giornate, con andata e ritorno, e con code di stagione che prevedono playoff e playout. Questo spinge a distribuire gli scontri diretti in modo che il finale non sia un far west: qualche big match prima di maggio ci sarà sempre, ma raramente si concentrano tutti lì.

Alla fine, il punto è questo: il calendario non nasce a caso. È un compromesso ragionato tra regole e realtà, tra algoritmo e buon senso. Eppure, quando appare quella quinta giornata di sera, sotto la pioggia, ognuno ci legge la propria storia. Qual è la prima trasferta che ti fa pensare: “Lì ci voglio essere, costi quel che costi”?

Simone Tortoriello

Classe 1996, Giornalista Pubblicista. Amante del calcio, dei motori e dello sport in generale, dopo l’esperienza fallimentare sul prato verde ho avuto maggior fortuna nel “dietro le quinte”. Grande tifoso dell’Inter e della Ferrari, sono cresciuto al momento giusto per godermi il periodo più buio della storia di entrambe.

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