La retrocessione costerà quasi certamente la panchina al tecnico. E la società ha già in mente il sostituto. Ecco le ultime.
La stagione ormai volge al termine e per molte squadre è arrivato anche il momento di iniziare a ragionare sul futuro. Come detto più volte, il primo passo è sicuramente quello dell’allenatore e solo dopo si inizierà a lavorare sui rinforzi da portare in squadra per alzare il livello.
Ritornando alla questione allenatore, per un tecnico il destino sembra essere ormai segnato: la retrocessione apre quasi certamente le porte ad un addio e anche la strada del sostituto è ormai decisa. Naturalmente le ipotesi sono ancora diverse, ma le intenzioni sono molto chiare e non ci resta che aspettare le prossime settimane per iniziare ad avere delle certezze.
Difficile in questo momento avere certezze, ma la retrocessione rappresenta sempre la fine di un ciclo e magari apre alla necessità di dare vita ad una rivoluzione. Sono molte le squadre che hanno deciso di confermare la rosa della stagione precedente e magari con lo stesso tecnico e poi il risultato è quello di un doppio salto indietro oppure di una retrocessione molto complicata.
In casa Cremonese si inizia a valutare con attenzione cosa fare la prossima stagione e, in caso di retrocessione, la conferma di Ballardini non è assolutamente certa. Braida, intercettato dai microfoni di tuttomercatoweb.com, ha ribadito che nessuna decisione è stata presa e sul destino del tecnico si pronuncerà la società. I risultati sicuramente sono positivi, ma non possiamo escludere che alla fine si decida di puntare su un allenatore giovane e in pole position c’è in particolare D’Aversa, allenatore che ha voglia di rilanciarsi dopo un periodo non facile.
Discussione rinviata al termine della stagione visto che, ad oggi, l’obiettivo è quello di provare a compiere il miracolo salvezza. Poi a retrocessione matematica, si inizierà a pensare al futuro.
Nonostante i buoni risultati e una semifinale di Coppa Italia conquistata, Davide Ballardini potrebbe non essere il prossimo allenatore della Cremonese in Serie B. I lombardi starebbero ragionando sulla possibilità di puntare su un nome giovane oppure che conosce molto bene la categoria come Iachini o D’Aversa.
Ma in lizza c’è un tecnico che ha fatto molto bene come Aimo Diana. In passato ha rifiutato la Serie B per accettare la scommessa Reggiana. Ora l’esperienza con il club emiliano, nonostante la promozione, sembra essere agli sgoccioli e la Cremonese rappresenta il giusto salto di qualità.
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