Atto di follia nelle serie minori del calcio italiano. Un giocatore è stato minacciato di accoltellamento ed aggressione fisica nell’ultima partita.
Purtroppo troppo spesso la passione per il calcio degenera in veri e propri atti folli, eccessivi e censurabili. Negli stadi ed anche fuori di essi non sono rari gli episodi di tensione e violenza tra tifoserie.
L’ultimo episodio scioccante per il calcio italiano arriva dalle serie minori, da campionati dove non mancano situazioni folli e paradossali. Precisamente riguardante campionato del Girone C della categoria Juniores Regionali “B”. In particolare in Lombardia, dove la squadra della città di Lecco, ovvero l’Aurora San Francesco, si è resa protagonista suo malgrado di una situazione spiacevole e che avrà forti conseguenze sul piccolo club in vista delle prossime partite di campionato.
Scene da film thriller e da far west a Lecco, dove lo scorso weekend si è consumato il match della 30.a giornata del campionato Juniores regionale. Un episodio verso la fine della partita ha scatenato il caos totale.
I fatti sono raccapriccianti e non importa nulla che parliamo del calcio cosiddetto “minore”. Durante la sfida tra Aurora San Francesco e Lissone un tifoso della formazione di casa è riuscito ad accedere al campo da gioco senza troppi intoppi e ha aggredito con un coltello un calciatore del Lissone seduto in panchina. Fortunatamente il colpo con l’arma da taglio ha mancato la vittima per pochi centimetri, prima che l’aggressore fosse bloccato dai presenti.
L’arbitro del match, Mattia Ferraioli, dopo l’episodio ha immediatamente deciso per la sospensione dell’incontro. In quel momento però si è scatenata l’ira di alcuni calciatori dell’Aurora, che hanno preso di mira alcuni avversari facendo partire la più classica delle risse. Una baraonda che ha rappresentato l’ennesimo scempio del mondo del calcio, dove piuttosto che il fair play e la solidarietà troppo spesso vige la regola dell’odio reciproco e del regolamento dei conti faccia a faccia.
Batosta in arrivo, visto il pesante referto arbitrale, per l’Aurora San Francesco. La squadra lecchese ha perso la partita a tavolino per 3-0 visti gli episodi gravi, in particolare l’aggressione del proprio tifoso alla panchina del Lissone. Inoltre un calciatore della formazione di casa, colui che ha scatenato la rissa, è stato punito con cinque giornate di squalifica. 5 anche i turni a porte chiuse che l’Aurora dovrà giocare in campionato d’ora in avanti.
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