Walid Cheddira fa impazzire tutti: in attesa di esordire nel Mondiale con il Marocco, ecco chi lo vuole per giugno
Tra Ziyech e Hakimi c’è lui, Walid Cheddira, il ragazzo di Loreto che tre anni fa faceva gol in Serie D nella Sangiustese e oggi segna quasi al ritmo dei bomber d’Europa con la maglia del Bari in Serie B. Le origini marocchine di papà Aziz, che nel suo Paese è stato anche calciatore, gli hanno spalancato le porte della nazionale africana di Hoalid Regragui, che nel girone F in Qatar se la vedrà con Belgio, Canada e Croazia.
Una grande soddisfazione per Ualino – il diminutivo affettuoso di Pasquale che è diventato il nomignolo con cui i tifosi biancorossi chiamano il loro bomber – che è esploso in una sacrosanta soddisfazione di famiglia testimoniata sui social. A Bari il ragazzo si è perfettamente integrato ed è diventato l’idolo della città, questo finora lo ha spinto a non prendere in considerazione nessun rumor di mercato che pure comincia ad accompagnare il suo rendimento.
Gli altri “italiani” nella lista dei Leoni dell’Atlante sono il viola Amrabat e il doriano Sabiri. Cheddira è il secondo marocchino del Bari convocato dopo Raqid Neqrouz, che partecipò a Francia ’98. In termini assoluti il bomber è il sesto calciatore della storia del club pugliese che partecipa ai Campionati del Mondo: fu così per il difensore argentino Lorenzo a Italia ’90, il centravanti sudafricano Masinga (anche lui a Francia ’98), il centrale azzurro Bonucci e l’attaccante onduregno Alvarez per Sudafrica 2010. Con i suoi 9 gol Cheddira è il capocannoniere della Serie B e, per esempio, ha segnato un gol in più del re dei bomber della Serie A, Osimhen. Se andiamo a vedere il dato a livello stagionale le reti diventano 14 perché se ne devono aggiungere altre cinque segnate in Coppa Italia: il bomber marocchino finora ha una media impressionante perché segna una rete ogni 86 minuti. Sono numeri che lo hanno fatto entrare di diritto nella rosa dei convocati del Marocco dove tra gli attaccanti, oltre a Ziyech (che sta giocando pochissimo nel Chelsea), figurano Boufal dell’Angers, Harit dell’OM, Ezzalzouli dell’Osasuna, Aboukhlal del Tolosa, Chair del Qpr ed En-Nesyri del Siviglia: tutti insieme hanno fatto 12 gol, quindi 3 in meno di quanti ne ha realizzati il bomber del Bari da solo.
Il tecnico dei pugliesi Magnani ha fatto i conti con l’idea di dover rinunciare al suo centravanti e questo, certo, rappresenterà un problema, anche perché la squadra è quinta in una classifica molto corta e quindi avrà bisogno delle reti del suo ariete, ma certo sarà anche un grande onore per il Bari portare ancora un suo calciatore in un Mondiale, senza contare poi come lieviterà il valore del ragazzo che in A oltre inevitabilmente al Napoli (per proprietà… transitiva) piace a Udinese, Sampdoria e Monza.
Senza dimenticare che il Parma ha, negli accordi con il Bari, l’incasso del 50 per cento sulla rivendita.
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